27 Dicembre 2002

Il Capodanno parla inglese: tornano i turisti

Il Capodanno parla inglese: tornano i turisti

Gasbarra: «Prenotazioni in aumento, mostre e appuntamenti attirano gli stranieri. Come nel 2001»

Un Capodanno all?insegna del tutto esaurito negli alberghi, con la gran parte dei romani rimasti in città. Per festeggiare l?arrivo del 2003 la Capitale è fra le città più gettonate d?Europa, ed anche i suoi abitanti, complici gli eventi in programma e i rincari dovuti all?euro, hanno deciso di restare. «C?è stata molta richiesta di prenotazioni all?ultimo minuto – spiega Massimo Bettoja, presidente dell?Urart, l?Unione regionale attività turistico ricettive -. E sia pure per tre giorni contiamo di avere tutti gli alberghi al completo, compresi gli ultimi due appena aperti. Natale è stato più fiacco dell?anno scorso, ma il Capodanno si annuncia molto bene». È ottimista anche il vicesindaco Enrico Gasbarra, globe-trotter per lanciare l?immagine della Capitale: «Le prenotazioni sono buone – afferma – c?è una presenza molto alta di americani, che iniziano a tornare, di inglesi che ormai sono al terzo posto, e di francesi. Pensiamo di chiudere quest?anno con le stesse cifre del 2001, che è stato un anno ottimo almeno prima dell?11 settembre: i dati sono quindi molto positivi». Un «pienone» merito di eventi e balli in piazza? «Le grandi mostre, come quella dei Marmi colorati ai mercati di Traiano, o l?inaugurazione dell?Auditorium hanno senz?altro contribuito ad attirare i turisti – risponde Enrico Gasbarra -. Ma i frutti arrivano perché si è lavorato oltre che sugli eventi su altre due direzioni: la competitività dei prezzi rispetto altre metropoli, e l?annuncio di quanto offre la città con almeno sei mesi di anticipo in modo che si possa conoscere bene all?estero. E poi Roma è una città scelta anche per la sua “gradevolezza“. Nonostante i venti di guerra e l?allarme terrorismo, che andrebbe governato con più attenzione, Roma continua ad essere una città sicura, grazie anche all?azione dei nostri servizi investigativi. Questo non significa comunque che l?attenzione non vada tenuta alta». E per lanciare la Capitale la neonata Agenzia del Turismo sta già lavorando su un programma per attirare nuove presenze in occasione dei saldi. «Sarà un?altra di quelle occasioni – spiega Massimo Bettoja – che va organizzata creando una sorta di “evento“. Si sta lavorando a un programma di offerte». La presentazione verso la metà di gennaio, che sarà fatta dal nuovo presidente dell?Agenzia del Turismo Paolo Bulgari.
E anche i romani sembrano aver scelto un Capodanno in città, con un «cenone» casalingo fra amici, prima di andare nelle piazze ad ascoltare i concerti in programma. «C?è la tendenza a risparmiare e a organizzare il cenone in casa – concorda il presidente della Confesercenti Antonio Nori -. Si andrà di meno al ristorante, perché i prezzi ormai oscillano intorno ai 100 euro a testa e la gente vuole non spendere cifre di questa portata». «C?è ancora disponibilità di posti per Capodanno è vero – afferma il presidente dell?Assoristoranti Nazareno Sacchi – ma noi pensiamo che la gente alla fine farà le solite prenotazioni». I prezzi medi? «La media sarà sui 70-100 euro – risponde Sacchi -. Non sono prezzi particolarmente alti, tanto più che non comprendono solo la cena, ma anche musica, spettacoli e in molti casi quest?anno il “Mago“. I rincari? Contenuti e dovuti all?aumento delle materie prime».
Anche i problemi finanziari hanno spinto per un Capodanno in città. Tendenza confermata da un?indagine del Codacons, il coordinamento delle associazioni per i diritti degli utenti e dei consumatori: sugli aerei in partenza, sia per le isole tropicali che per le capitali europee, ci sono ancora posti disponibili.

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