L?Italia che risparmia: cenone con pollo e verdure
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fonte:
- L`Unione Sarda
ROMA Meno carne e salmone e più pollo e verdure. Poco champagne, panettoni e pandori. E, mentre crolla il mito del torrone, sulle tavole italiane a Natale 2002 sembra aver prevalso l?austerity. Così come sotto l?albero dove quest?anno hanno trovato posto pochi pacchi preziosi per lasciare spazio a piccoli pensieri, gadget e regalini, per lo più racimolati in negozi di coserie. Nonostante il mercato abbia attirato, con pubblicità accattivanti i consumatori, neanche l?amore per gli italiani verso i cellulari ha aiutato l?hi-tech: i nuovi telefonini, padri dei futuri umts, non hanno fatto breccia, così come le macchine fotografiche di nuova generazione.
Secondo i dati raccolti tra le associazioni dei consumatori e dei commercianti, neanche i viaggi avrebbero tirato: le mete esotiche, smentendo una tradizione che durava da anni, non avrebbero infatti – rileva il Codacons – registrato il tutto esaurito. Ed anche per le capitali europee sarebbero rimasti pochi a disposizione. Il bilancio complessivo del primo round di feste registrerebbe così, un calo degli acquisti che i consumatori danno intorno al 20% rispetto all?anno scorso. Ma, come accade sempre in queste occasioni, inizia anche il balletto delle cifre ed i dati non sono tutti dello stesso segno. Mentre il Codacons registra tavole più povere dopo alle carni pregiate ed il salmone è stato sostituito il pollo e dove i bicchieri sono stati riempiti più da vini comuni che pregiate bollicine di champagne, per la Confesercenti gli italiani non avrebbero badato certo a spese. Secondo la confederazione degli esercenti per festeggiare la vigilia ed il 25 imbandendo le tavole, sarebbero stati spesi infatti 2,9 miliardi di euro, il 5% in più della spesa nel 2001. Accordo invece tra consumatori ed esercenti sull?austerity sotto l?albero. La spesa sarebbe scesa a poco meno di 4,2 miliardi di euro, con una flessione del 3,5%. Complessivamente il Natale è costato, secondo la Confesercenti, 7,1 miliardi di euro. Anche sul consumo di vino e spumante tutti sembrano d?accordo nel fatto che è il made in Italy a giocare il ruolo del leone. Fra Natale e Capodanno la Coldiretti stima che si stapperanno 80 milioni di bottiglie di spumante italiano, circa il 50% della produzione nazionale, per un giro d?affari complessivo di 360 milioni di euro. Per festeggiare l?ultimo dell?anno, invece, le previsioni parlano di una spesa che dovrebbe raggiungere i 721 milioni di euro, il 15% in più rispetto al Capodanno 2002 tra brindisi in ristoranti, locali e discoteche: 75 euro in media a persona.
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