27 Dicembre 2002

E gli italiani scelgono il regalo in saldo

E gli italiani scelgono il regalo in saldo
Un buon numero di famiglie rinvia alle svendite lo scambio delle strenne natalizie

ROMA – Forse era vero quello che una rivista specializzata aveva preconizzato qualche settimana fa: molte italiane e molti italiani aspetteranno i saldi di gennaio per scambiarsi i doni. E? stato un Natale fiacco, con un calo degli acquisti di almeno il 20 per cento rispetto all?anno scorso: hanno deluso, fra l?altro, le vendite dei super-pubblicizzati cellulari della nuova generazione. Parola del Codacons che, per conto dell?Intesa dei consumatori, ha spedito dieci ispettori, nei giorni prefestivi, a fare interviste agli italiani su acquisti e non acquisti. La scelta dei doni è caduta soprattutto sui «capi di abbigliamento tipo felpe». E? andato molto il “regalo strano“, il gadget di prezzo compreso fra i 7 e i 25 euro, per stupire con la fantasia non potendo farlo con il portafoglio.
Il “flop“ ha colpito anche il pranzo di Natale. In calo, in particolare, panettone e pandoro. Poco si è giovato quest?ultimo delle ironiche minacce mafiose contro chi non lo avesse comprato, lanciate da un personaggio dello spettacolo in un?ossessiva campagna radiofonica e televisiva. Ma c?è di peggio. «Si registra un crollo del torrone» sentenzia il Codacons. E poiché è improbabile che per questo storico prodotto della nostra gastronomia si siano rispolverate in ogni casa le ricette della nonna, tipo “ingredienti per 4 persone un kg di mandorle sgusciate, un chilo di zucchero, mezzo limone da usare come spatola e olio quanto basta“, per i produttori il verdetto potrebbe essere davvero inquietante.
Ma non è che i pareri siano poi tutti concordi. Se il Codacons ha visto tavole più povere, dove il pollo trionfava rispetto alle carni pregiate e al salmone, e il vino di qualità comune soppiantava lo champagne, per la Confesercenti, invece, gli italiani hanno speso, tra Vigilia e Natale, 2,9 miliardi di euro, il 5 per cento in più del 2001. Ma non sarà che i soldi in più sono finiti solo nelle pance di chi ha imposto esagerati arrotondamenti dell?euro, fino al limite delle mille lire?
Accordo invece sull?austerità sotto l?albero (ma per Confesercenti la flessione è stata solo del 3,5 per cento) e sul fatto che a Capodanno, probabilmente, si brinderà italiano. Un?altra organizzazione, la Coldiretti, prevede in particolare che in questi giorni partiranno i tappi di 80 milioni di bottiglie, il 50 per cento della produzione nazionale di spumante.

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