23 Dicembre 2002

Un Natale “difficile“

Un Natale “difficile“.
Lo stress delle festività

Il “dramma“ del regalo inutile è la piaga del nostro Natale consumistico. Doppioni, oggetti che tutto rispecchiano tranne i gusti del destinatario. O ancora, brutture partorite da un innato cattivo gusto, totalmente superflui, banali. Tanto per citare un esempio, quest`anno deputati e senatori hanno ordinato migliaia di agendine parlamentari di Camera e Senato da regalare ad amici e parenti. Della serie “che fantasia“.

Spostiamoci altrove. Il timore degli attacchi terroristici farà sì che negli Usa molti si troveranno sotto l`albero un kit antiterrorismo, acquistabile online su Safer America. Pacchi promozionali per il primo soccorso o per famiglie. Qualcosa di kitch, come una chiesa gonfiabile o una natività interpretata da orsi bruni? Il web inglese offre tutto questo su Shippoffools. Anche il nostro D-Mail non poteva essere da meno. Le vere chicche si trovano nella sezione “oggetti dal mondo“, primo tra tutti l`asino porta sigarette.

Del resto in una società dove impera il superfluo, scegliere un presente spesso si rivela un`impresa difficoltosa, che può sfociare in una vera sintomatologia. Si chiama sindrome da regali e, come spiegato dal neurologo ed esperto nei comportamenti umani Rosario Sorrentino, colpisce soprattutto le donne tra i 30 e i 40 anni, specialmente quelle che soffrono di disturbi dell`umore. Incuranti del caro prezzi dettato dall`euro, le vittime dello shopping compulsivo sono colpite dall`irrefrenabile istigazione a comprare, un po` la stessa cosa che avviene quando la rispettiva sindrome si impadronisce di cleptomani, piromani e giocatori d`azzardo patologici. Il piacere provato nel momento dell`acquisto, derivante dalla dopamina che in quell`attimo si libera nel cervello, è seguìto subito dopo dal senso di colpa.

Se a questo sommiamo lo stress da feste, che miete molte “vittime“ anch`esso, è presto spiegato il sensibile aumento del consumo di psicofarmaci che si verifica in questo periodo. L`affanno per il rito dei doni, pranzi e cenoni da fare tassativamente coi parenti e le pulizie post banchetti familiari fanno sì che per i vessati del Natale questo periodo, che dovrebbe essere di gioia e serenità, si trasformi in un incubo. Per correre ai ripari, il direttore del dipartimento salute mentale dell`ospedale di Mantova – ad esempio – mette a disposizione un punto di ascolto che rimarrà aperto nel periodo caldo dal 20 dicembre al 6 gennaio.

Non manca chi dice che in questo Natale ci sarà ben poco da festeggiare. Effattivamnete non c`è molto da stare allegri se si pensa allo spettro della guerra in Iraq, la questione Fiat, la crisi economica internazionale e gli aumenti portati dell`euro, che, dati del Codacons, si calcola abbia fatto lievitare la spesa familiare natalizia media di 165 euro. E a proposito di numeri: rispetto al 2001 le spese per i regali di Natale caleranno del 2,8%: dei 29,5 miliardi che frutteranno le tredicesime, 14,7 saranno spesi per i doni (l`anno scorso la spesa era stata di 15,2 miliardi). I privilegiati che non subiranno privazioni saranno i nostri fortunati bambini. Almeno loro, tra Barbie, Dragonball e Playstation2 si godranno le feste senza ansie.

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