23 Dicembre 2002

Il Codacons denuncia irregolarità nella maggior parte dei ciclomotori

Motorino truccato? Niente assicurazione

Il Codacons denuncia irregolarità nella maggior parte dei ciclomotori. Esposto in 102 procure

Secondo l?associazione di consumatori le modifiche alle parti meccaniche può causare la rescissione della polizza

ADDIO assicurazione se il motorino è truccato. A lanciare lo spauracchio è il Codacons che è andato a mettere l?orecchio sulle marmitte dei ciclomotori in circolazione. Il risultato, secondo l?associazione: dieci motorini su dieci sono fuorilegge. Alla base dell`indagine c?è l`intenzione di scoprire perché, come emerge dai dati forniti dai vigili urbani, la principale causa di morte a bordo di scooter sia l`alta velocità. I parenti delle vittime di incidenti a bordo di scooter modificati potrebbero addirittura chiedere il risarcimento dei danni alle officine che, violando le norme, hanno eliminato le strozzature, mentre le compagnie di assicurazione potrebbero rifiutare di pagare i danni a terzi causati da motorini truccati. Il Codacons ha presentato un esposto a 102 Procure della Repubblica di tutta Italia, chiedendo di aprire indagini a seguito della ricerca effettuata dall`associazione, promuovendo azioni penali ed amministrative contro le officine che si rendono protagoniste dei reati di cui sopra, arrivando anche a disporre il sequestro degli esercizi laddove si ravvisino i fatti segnalati dal Codacons. L`associazione, che ha già denunciato le officine coinvolte nell`indagine, chiede anche di sequestrare tutti i motorini in circolazione che risultino aver subito modifiche.
Ma come è possibile che 10 motorini su dieci siano fuorilegge? Gli scooter escono dalla fabbrica, e vengono venduti, muniti dei cosiddetti diaframmi, ossia delle strozzature che consentono di limitare la velocità del mezzo a quei 45 km/h previsti dall`art. 52 del Codice della Strada che recita testualmente: «I ciclomotori sono veicoli a motore a due o tre ruote aventi le seguenti caratteristiche: capacità di sviluppare su strada orizzontale una velocità fino a 45 km/h». Si presuppone quindi che le misure di sicurezza degli scooter (freni, carenatura, ecc.) siano omologati sulla base di questi 45 km/h. Un presupposto che sembra scontrarsi con la realtà. Nessun motorino, che abbia effettuato il rodaggio, in circolazione sulle strade presenta questi diaframmi, per cui gli scooter raggiungono velocità elevate a volte sfiorando anche i 100 km/h. Una volta venduto il ciclomotore, infatti, gli stessi rivenditori raccomandano all`acquirente di eliminare i diaframmi che limitano la velocità, non appena si sia effettuato il rodaggio (in genere 1000 km percorsi). Anche le officine specializzate, su richiesta, effettuano tale operazione dietro pagamento.
Il Codacons ha effettuato un`indagine in varie città italiane (Roma, Milano, Napoli, Bari, Palermo, Torino e Firenze) contattando con telefonate civetta registrate i meccanici e chiedendo loro se erano disposti a eliminare i diaframmi: ebbene, nessuno si è rifiutato, nemmeno i rivenditori autorizzati delle principali case produttrici che nel complesso coprono l`85% del mercato.
Commettendo così un reato. L`art. 97 del codice della strada, infatti, afferma: «Chiunque fabbrica, produce, pone in commercio o vende ciclomotori che sviluppino una velocità superiore a quella prevista dall`articolo 52 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.400. Alla stessa sanzione soggiace chi effettua sui ciclomotori modifiche idonee ad aumentarne la velocità oltre i limiti previsti dall`articolo 52». Inoltre i motorini modificati, che superano la velocità massima consentita, «diventano a tutti gli effetti dei motoveicoli».
L`unica soluzione al problema, conclude il Codacons, è quello di predisporre sugli scooter dei sistemi per impedire l`eliminazione dei diaframmi. Le case produttrici, infatti, potrebbero costruire dei motori in cui la parte delle strozzature possa essere modificata solo da chi possiede delle speciali chiavi a codice, in dotazione solo ai rivenditori autorizzati. Così si impedirebbe che chiunque possa mettere mano allo scooter modificandolo.

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