«Natale vittima del consumismo»
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fonte:
- Il Tempo
Ogno italiano spenderà 800 euro di regali, 165 più dell?anno scorso
Giovanni Paolo II invita alla semplicità e a capire qual è il vero senso dei doni
LA PUBBLICITÀ deturpa il vero significato del Natale e lo rende solo un evento consumistico, stravolgendo anche il senso del tradizionale scambio di doni. È il richiamo lanciato ieri da Giovanni Paolo II, a pochi giorni ormai dal Natale, ai pellegrini presenti in piazza San Pietro per la recita dell`Angelus domenicale. Il Pontefice, parlando dei preparativi in vista della festa, ha ricordato l`importanza della tradizione del Presepe e dei doni natalizi.
«La semplicità del presepe – ha fatto notare il Papa – contrasta però con quell`immagine del Natale che talora viene proposta in modo insistente dai messaggi pubblicitari». «Anche la bella tradizione, tra familiari ed amici, di scambiarsi – ha aggiunto subito dopo – i doni in occasione del Natale, sotto l`urto di una certa mentalità consumistica, rischia di perdere il suo autentico senso natalizio». Per questo, ha ricordato il Santo Padre, i regali altro non sono che espressione del «dono di Cristo all`umanità», ed è quindi quanto mai opportuno «privilegiare quei gesti che manifestano solidarietà ed accoglienza verso i poveri e i bisognosi».
Prendendo spunto dal Vangelo di ieri, il Papa si è poi soffermato sulla figura di Maria e di Giuseppe, che attendono la nascita di Gesù. «In loro – ha spiegato Giovanni Paolo II – vediamo così realizzate le condizioni indispensabili per prepararci al Natale di Cristo: il silenzio interiore e la preghiera, che permettono di contemplare il mistero che si commemora. In secondo luogo, la disponibilità ad accogliere la volontà di Dio, comunque essa si manifesti».
Infine l`augurio di Giovanni Paolo II affinché «Gesù, che tra qualche giorno verrà a far risplendere di gioia il nostro presepe, possa trovare in ogni famiglia cristiana una generosa accoglienza, così come avvenne a Betlemme nella Notte Santa».
A proposito del consumismo natalizio, secondo il Codacons, gli acquisti di Natale costeranno, mediamente, ad ogni famiglia italiana circa 800 euro. In questa cifra sono compresi regali, addobbi per la casa, vacanze e generi alimentari. Rispetto allo scorso anno, gli italiani però, a causa degli arrotondamenti dovuti all`entrata dell`euro, spenderanno, a famiglia, 165 euro in più rispetto al 2001. Le stime del Codacons hanno previsto infatti gli aumenti maggiori, del 20 per cento, nel costo di lenticchie, alberi di Natale, giocattoli e presepe; seguono nastri e luci (18 per cento), pandori (16 per cento), torroni (14 per cento) e panettoni (10,5 per cento). Resta invariato, invece, il prezzo dello zampone.
Per fare un albero di Natale, tra palle (da 1,50 a 3,50 euro anziché 2.000 lire), nastri e stelline, la spesa media sarà addirittura del 30 per cento in più rispetto al Natale scorso con un costo pari a 200 euro, anziché 300mia delle vecchie lire.
Secondo il Codacons «almeno l`80 per cento delle famiglie italiane limiterà le spese per questo Natale a causa del vortice di aumenti di prezzi e tariffe che ha svuotato il portafogli dei consumatori nei precedenti 11 mesi dell`anno e che inevitabilmente ha avuto ripercussioni sulla capacità d`acquisto dei cittadini».
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