15 Dicembre 2002

La corsa al regalo comincia oggi

Shopping natalizio avanti piano. La corsa al regalo comincia oggi

NON lo shopping natalizio nelle vie del centro. Dopo le prove generali dello scorso weekend, che sono servite soprattutto a farsi un´idea sugli acquisti e forse a farsi spaventare dai prezzi questi dovrebbero essere i giorni in cui entra nel vivo la corsa frenetica all´ultimo pacchetto. Ma non è così. Nelle vie-simbolo dello shopping milanese c´è più movimento rispetto a sette giorni fa, ma sono più quelli che guardano, che quelli che comprano. Il carosello di rincari e arrotondamenti da euro ha svuotato i portafogli dei consumatori, ridotto il potere d´acquisto e generato psicosi. I milanesi si sentono più poveri. I prezzi lievitano, denuncia il Codacons. Per le stelle di Natale, gli aumenti arrivano al 100%, e la rilevazione segnala Napoli e Milano come le città nelle quali la tradizionale pianta è più cara. «Quest´anno i prezzi sono aumentati almeno del 20% – commenta un´acquirente davanti a una vetrina -. Cercherò di risparmiare il più possibile e i regali li farò solo alle persone alle quali tengo di più». Alla Rinascente, nei grandi negozi e nelle librerie la ressa e le code chilometriche alle casse fanno desistere qualche potenziale acquirente, ma nei piccoli esercizi le cose vanno diversamente. «E´ un momento in cui il volume d´affari è basso – commenta la titolare di una profumeria: il 40% in meno rispetto all´anno scorso. La gente non ha soldi in tasca. Sarà per la guerra nell´aria, gli aumenti causati dall´euro, le alluvioni, la crisi della Fiat… saranno tremila le ragioni. Sta di fatto che la gente sta molto più attenta alle spese. A poco più di una settimana da Natale, abbiamo un sacco di roba da vendere. Ci siamo preoccupati di offrire varietà di prodotti, novità, ma non serve». La folla si raduna, si accalca, sgomita. Ma tutti dichiarano di voler limitare le spese. Per il Natale 2002 la parola d´ordine è shopping ragionato. «Negli ultimi anni – spiegano in una profumeria – la gente fa acquisti più pensati. Non butta più come prima, non è disposta a comperare qualcosa a qualsiasi prezzo». Anche alla Rinascente la voglia di spendere non è tanta. «Diciamo pure nulla – racconta una commessa -. Non si è ancora mosso niente e non è partito il periodo del regalone. Speriamo che da oggi le cose vadano meglio». Effettivamente «oggi qualcosa si sta muovendo – spiegano in una camiceria -, ma è già più tardi rispetto a quanto avveniva in passato. Fino alla settimana scorsa si sono fatte perlustrazioni, più che veri e propri giri di acquisto. Da ieri le cose hanno cominciato ad andare un po´ meglio, ma la disponibilità a spendere non è moltissima. Si controllano di più i prezzi».

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