15 Dicembre 2002

Chiara Benotti

San Giovanni insorge sull?edilizia scolastica

SACILE. Amministrazione comunale di Sacile ?sorvegliata speciale?: il comitato dei genitori di San Giovanni del Tempio, con il Codacons, promette infatti massima vigilanza sulla gestione pubblica dell?edilizia scolastica. La periferia e i suoi problemi irrisolti sul piano spazi e sicurezza nelle scuole primarie restano le piaghe aperte di una comunità anche nel faccia a faccia con l?amministrazione, rappresentata soltanto a metà nell?auditorium di viale Zancanaro, per il forum sull?edilizia scolastica messo in piedi dalla buona volontà dei genitori di San Giovanni, sostenuti nel «chiedo scuola» per i loro figli dal Codacons di Vitto Claut. Fuori sede il sindaco Gina Fasan per impegni nazionali, il suo vice Loris Monai e l?assessore ai lavori pubblici Franco Cesa hanno retto l?urto di un misurato ma incalzante ?terzo grado? nel cercare di dar ragione di troppi ritardi nei progetti fantasma che da un decennio agitano sogni e bisogni di scuola dei bambini per un?area che è il vivaio del giardino della Serenissima: le nascite crescono con progressione geometrica, a San Giovanni del Tempio, e i 115 alunni della scuola elementare soffocano in spazi troppo stretti. Scuola in attesa di mensa (ora si fanno i doppi turni in corridoio) come soluzione tampone aspettando l?edificio nuovo che verrà, ma quando?
«Sono amareggiato e indignato nello scoprire ritardi e mancate risposte rispetto al diritto alla scuola ? afferma l?invitato d?onore del comitato genitori, il consigliere regionale Isidoro Gottardo ?. I tempi possono essere snelliti per dare un prefabbricato-mensa alle scuole primarie di San Giovanni se c?è la volontà e si prosegue mettendo a norma di sicurezza anche l?edificio. Mi hanno chiamato i genitori e, se occorre una mano, faremo insieme il possibile».
Il dossier sulla tormentata questione della scuola elementare troppo stretta e fuori norma raccoglie un decennio di amnesie amministrative, cessioni a privati di terre limitrofe alla scuola da parte del Comune su cui il Codacons promette un?istruttoria, mentre il vicesindaco Monai e l?assessore Cesa danno le scadenze possibili per risolvere il disagio in attesa della nuova costruzione, prevista nel piano di investimenti comunale triennale 2003-2005. «Il progetto del prefabbricato-mensa ha ottenuto il via libera dei vigili del fuoco e in febbraio-marzo 2003 sarà agibile per l?utenza scolastica ? affermano gli amministratori della giunta Fasan ?. I tempi lunghi rientrano nei ritmi delle procedure e dipendono anche dall?analisi dettagliata della situazione: c?è la volontà di costruire una nuova scuola elementare, in un sito da individuare con la collettività, per un investimento di 3 milioni 300 mila euro, oltre all?ampliamento della vicina scuola materna con 280 mila euro previsti. Porteremo in discussione di giunta il problema del piano scuole dal prossimo lunedì».

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