Montereale, sì alla fermata dell?Atap
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fonte:
- Messaggero Veneto
Ma nessuno ha pensato al cartello
MONTEREALE. Gli abitanti di Montereale Valcellina hanno vinto una piccola battaglia per l?ottimizzazione del servizio dei trasporti pubblici nella località pedemontana. Peccato che la bella novità rischi di restare tale solo sulla carta, non essendo mai stata concretizzata nella realtà con l?installazione di un?opportuna segnaletica stradale.
La Provincia di Pordenone ha, infatti, imposto all?Atap di sopprimere una fermata delle corriere a Montereale Valcellina e di istituirne una sostitutiva. Il tutto nasce da una lettera inviata all`ente di piazza Costantini dal Comitato del cittadino contribuente. I residenti che si riconoscono in tale gruppo hanno sollecitato l?assessorato provinciale ai trasporti a far scendere i passeggeri in via dell?Omo, una delle strade più frequentate e abitate di Montereale Valcellina.
La fermata delle corriere è stata istituita dopo la cancellazione di quella del cimitero, ormai priva di senso (da quando è stato aperto il nuovo ponte Giulio, sul vecchio e stretto ponte di Ravedis non circolano più i mezzi pubblici). In tutta la vicenda c?è un unico neo e a evidenziarlo è lo stesso Claudio De Biasio, presidente del Comitato monterealino e referente locale del Codacons.
De Biasio ha notato come al momento la decisione dell?ingegnere provinciale Gianni Brusadin in merito a via Dell?Omo venga applicata a discrezione degli autisti. In prossimità di questa carreggiata non è stato installato alcun cartello, così come nessuno ha mai provveduto a tinteggiare di giallo il manto di asfalto secondo le norme europee che regolano le fermate degli autobus.
«Spero che qualcuno adegui immediatamente via Dell?Omo alla realtà venutasi a creare grazie all?accoglimento della nostra istanza», è stato il messaggio del responsabile del Codacons .
«Ora come ora un conducente potrebbe anche non sostare in questa strada, visto che la bella conquista che abbiamo ottenuto nelle ultime ore è priva di qualsiasi seguito concreto. Quindi, fino a che non vedremo gli operai al lavoro per apporre i dovuti cartelli in zona continueremo a sollecitare e a telefonare agli uffici pordenonesi che sovrintendono al settore».
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