18 Dicembre 2007

NELL’AMBITO della vicenda ‘Comparto Canossiane’…

NELL’AMBITO della vicenda ’Comparto Canossiane’ …

NELL’AMBITO della vicenda ’Comparto Canossiane’ è stata archiviata l’ipotesi di reato ’Omessa denuncia’ per la quale nel febbraio scorso il dirigente comunale all’urbanistica, architetto Gian Luca Rongoni, aveva ricevuto un avviso di garanzia. Resta in vita l’ipotesi di falso con riferimento alla quale c’è stato un rinvio a giudizio a carico del soggetto attuatore del piano di recupero relativo a quel comparto. L’accusa contro Rongoni, che evidentemente non ha retto alla verifica dei fatti, era che non avesse denunciato la presunta falsa rappresentazione della realtà nel piano attuativo in questione. Ricordiamo che dietro la vicenda c’è il ’Comitato per la tutela ambientale della città’ che da alcuni anni si batte per ’preservare dal cemento’ quella zona perché ritenuta parte integrante del parco Canossiane e, in quanto tale, da salvaguardare. La denuncia contro il progetto che ne prevede, invece, l’edificabilità fu inoltrata dal Codacons Marche, quasi di sicuro anche per conto del ’Comitato per la salvaguardia ambientale della città’, di cui fa parte pure un rappresentante dello stesso Codacons. A giudizio di quest’ultimo, le destinazioni urbanistiche, in base alle quali è stato redatto il contestato piano attuativo, non corrisponderebbero del tutto a quelle sancite dal vigente Piano regolatore generale. Il sequestro della pratica da parte della Procura della Repubblica di Fermo avvenne proprio alla vigilia dell’approvazione del piano da parte del Consiglio comunale.

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