IL CODACONS: TRA RINCARI E ARROTONDAMENTI CONSUMATORI SEMPRE PIÙ PENALIZZATI
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fonte:
- Il Mattino
«Feste più care di 165 euro a famiglia»
Aumenta il costo di addobbi e cenoni. Ma in sette milioni non rinunceranno alla vacanza
Gli italiani non si faranno travolgere dalle festività. Non apriranno il portafogli tanto facilmente e cercheranno di conservare una parte della tredicesima, magari per qualche week end sulla neve. Eppure, per le festività natalizie ogni famiglia spenderà più dell?anno scorso. Secondo le previsioni del Codacons, i rincari saranno pari a 165 euro e l?associazione dei consumatori entra nel dettaglio delle spese da affrontare in occasione del Natale, fissando a 800 euro la spesa di ogni famiglia, comprensiva di regali, addobbi per la casa e generi alimentari, contro il vecchio milione e 250mila lire del 2001.
Il tutto con un costo complessivo di 18 miliardi di euro su un monte tredicesime di 30 miliardi. Le previsioni sono del vice presidente del Codacons, Francesco Tanasi, che sottolinea come «rincari e arrotondamenti sono senza dubbio un regalo di Natale poco gradito che banche, assicurazioni, commercianti e istituzioni hanno voluto fare ai consumatori italiani». Le stime dell?associazione prevedono gli aumenti maggiori, pari al 20%, per lenticchie, alberi di Natale, giocattoli e presepe; seguono nastri e luci (18%), pandori (16%), torroni (14%) e panettoni (10,5%). Resta però invariato il prezzo dello zampone. Il costo di un albero addobbato, poi, sarà del 30 per cento in più rispetto allo scorso anno, con un costo pari a 200 euro al posto delle vecchie 300mila lire. Inevitabile quindi, che almeno l?80% delle famiglie italiane dichiari di voler limitare le spese: «La motivazione – spiega Tanasi – è nel vortice di aumenti di prezzi e tariffe che ha svuotato il portafogli dei consumatori nei precedenti 11 mesi dell?anno e che inevitabilmente ha avuto ripercussioni sulla capacità d?acquisto dei cittadini».
Qualche notizia più confortante arriva invece sul fronte del turismo. Nonostante una pesante congiuntura economica contrassegnata da una ripresa dell?inflazione e da un calo dei consumi, nel periodo tra Natale e Capodanno prossimi gli italiani che andranno in vacanza saranno 7 milioni e mezzo, gli stessi del 2001, per complessivi 3 miliardi di euro. Questo, almeno, secondo le previsioni della Federalberghi, la federazione delle associazioni italiane Alberghi e Turismo illustrate dal presidente Bernabò Bocca sulla base di una indagine svolta dal Cirm che tra il 27 novembre e il 5 dicembre ha intervistato telefonicamente 2483 persone dai 18 anni in su rappresentanti di oltre 47 milioni di italiani. «Si tratta di timidi segnali di ripresa – ha spiegato Bocca – in un contesto economico pesante e critico dal quale non vediamo ancora segnali forti di ripartita del mercato». Dove andranno allora gli italiani a trascorrere le vacanze? «La meta preferita sarà ancora la montagna, ma anche le località marine e le città d`arte». Così il 30% dei prossimi vacanzieri andrà in località marine e il 23% contro il 7% del 2001 andrà in località d`arte: il restante sceglierà la montagna. Con il nuovo anno poi scatterà l`operazione «Settimane bianche» ma anche week end sulla neve: le prime registrano una quota di mercato dell`8% rispetto al 6% del 2002 mentre i secondi passeranno da una quota di mercato del 7% a una previsione del 18,5% per il 2003.
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