8 Dicembre 2002

Metano, firme anti-tassa

Metano, firme anti-tassa

Per una proposta di legge che mira a un nuovo calcolo dell?Iva

MONFALCONE. È partita da Monfalcone la campagna provinciale per la raccolta delle firme per la presentazione della proposta di legge d?iniziativa popolare per l?unificazione al 10% dell?aliquota del gas metano e nuovo calcolo della base imponibile promossa dalle associazioni dei consumatori Federconsumatori, Adoc, Codacons e Adusbef.
L?iniziativa è stata illustrata da Raffaele Magno del Codacons Friuli-Venezia Giulia e Silvia Padovani della Federconsumatori di Gorizia, che, nel corso di un incontro svoltosi al circolo studi De Gasperi, hanno evidenziato come si moltiplichino in tutte le città le iniziative dei cittadini che intendono por fine alla discriminazione nell?applicazione dell?Iva alle tariffe del gas metano. «Il gas metano non è un lusso ed è un carburante non inquinante il cui uso, invece che penalizzato, dovrebbe essere agevolato. Esiste invece un?aliquota agevolata che mira a ottenere un miglior trattamento fiscale per i consumi ritenuti essenziali quali l?uso del gas per cottura e per produzione di acqua calda ? hanno evidenziato ?, ma che esclude l?uso per riscaldamento. Tale esclusione non soltanto determina l?applicazione di un?aliquota raddoppiata, ma la estende all?intero uso del gas metano».
Le aziende dei servizi a rete giustificano ciò, infatti, adducendo che nelle case private, a contatore unico, non è possibile distinguere i consumi di gas per cottura da quelli per riscaldamento. «Ma basterebbe paragonare il consumo dei mesi estivi quando non c?è riscaldamento e quello dei mesi invernali ? affermano i rappresentanti dei consumatori ?. Ciò che serve effettivamente è cambiare la legge. Non vogliamo sostituirci alla politica, ma dare un segnale alle politica per far sentire che i consumatori reagiscono».
Soprattutto a fronte del carovita che colpirà le famiglie con 705 euro annui di spesa in più per l?Istat, che salgono a 1.500 per le associazioni dei consumatori. Una botta non da poco. «Vi preghiamo quindi di essere ambasciatori di questa iniziativa, che proseguirà sino alla fine di febbraio», hanno sollecitato la Padovani e Magno, ricordando anche che l?obiettivo è la raccolta di 50 mila firme a livello nazionale e che gli interessati possono rivolgersi ai Comuni dove sono stati depositati i moduli per la firma.

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