7 Dicembre 2002

Niente segreto d?ufficio sul paniere Istat

I consumatori hanno vinto la loro battaglia contro l?Istat. La III sezione del Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal Codacons, con l?intervento ad adiuvandum di Adusbef, Adoc e Federconsumatori, per avere accesso al paniere Istat, ai metodi di rilevazione e ai criteri seguiti per l?inserimento dei beni nel paniere
Nella sentenza del Tar si legge: ??anche a voler seguire la impostazione difensiva dell?Istat, non appare in ogni caso verosimile che, in materia, non si possano identificare ?documenti amministrativi? dato che sono tali sia gli atti di indirizzo e di programmazione?;sia gli atti amministrativi dell?Istat di definizione delle modalità organizzative; sia le acquisizioni statistiche; e sia i dati campionari nazionali per i relativi anni.?
?Anche sotto l?aspetto formale poi, ancorché tali criteri si risolvono in ?acquisizioni metodologiche, risultato di una ricerca statistica in continua evoluzione??,ciò non vuol dire che non siano fissati su supporti magnetici o caratteri comunque integranti una ?documentazione amministrativa?. Non può dunque seguirsi la difesa dell?istituto resistente quando afferma che c?è una differenza sostanziale tra l?ambito di applicazione dell?articolo 22 della legge 241/90, che concerne documenti amministrativi, e l?articolo 10 del decreto legislativo n. 322/1989 che riguarda dati statistici, e quindi l?output dell?attività istituzionale dell?Istat. L?ambito applicativo dell?articolo 10 del d. lgs. n. 322 non attiene, infatti, ai soli dati statistici ufficiali, ma si estende necessariamente ai criteri tecnici ed alle metodologie elaborate a livello internazionale, senza i quali la lettura e l?interpretazione stessa dei dati statistici potrebbe dare adito a risultati del tutto sterili e fuorvianti. Ed è per questo che devono essere resi disponibili al Codacons??

?Ma la sentenza del Tar – rileva il Codacons – assume grande importanza anche perché stabilisce un principio fondamentale: i dati Istat non possono essere coperti dal segreto d?ufficio?.

La III sez. del Tar del Lazio, con questa riconosce quindi ai consumatori ?il diritto all?accesso ai seguenti atti e provvedimenti:

1. provvedimenti contenti i criteri di determinazione degli inserimenti e delle esclusioni dei beni nel paniere ISTAT,

2. provvedimenti contenenti i criteri e le modalità di rilevamento dei dati da parte dei comuni,

3. provvedimenti contenti le scelte in ordine al numero dei rilevatori riutilizzati, alle modalità di rilevamento, al numero di esercizi commerciali visitati, al periodo dell?anno preso in considerazione, nonché le relative ed effettive e concrete realizzazioni,

4. N. I. dei prezzi da Gennaio 2000 al dicembre 2001 dei 900 prodotti rilevati per comune e per capoluogo con (anno, mese, codice prodotto, nome prodotto, città, NI) relativi ai dati nazionali, ed ai dati di Roma e di Milano e la visione per i dati relativi da gennaio 2002 a luglio 2002;

5. spese rilevate per mese nell?indagine sui consumi delle famiglie a livello nazionale e per prodotto, e la visione dei dati del 2002;

6. dati analitici nazionali e dati analitici dei Comuni interessati per prodotto ed i bilanci di famiglia mensili per ogni singolo prodotto rilevato nel 2001 ad oggi e la visione per i dati relativi da gennaio 2002 a luglio 2002;

7. dati analitici per singolo prodotto rilevato nel 2001 per Roma, Milano e Palermo e la visione per i dati relativi da gennaio 2002 a luglio 2002.?

Finalmente, commenta l?Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), un?importante vittoria per i cittadini italiani, da un anno tartassati dal caro-vita. Adesso i consumatori avranno accesso a tutti i dati utili per valutare quale sia l?inflazione reale e potranno conoscere il paniere, i criteri seguiti per la determinazione dei beni che ne fanno parte e le modalità di rilevazione seguite dall?Istat, senza alcun segreto d?ufficio.

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