Coro trasversale di proteste sull?ipotesi Anas
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fonte:
- Corriere della Sera
Coro trasversale di proteste sull?ipotesi Anas. L?amministratore Pozzi: «Scatterà solo a lavori finiti»
Prima finiranno i lavori per la terza corsia e poi scatterà il pedaggio sul Raccordo anulare, «in accordo con le istituzioni nazionali e gli enti locali». Dopo la bufera che ha unito destra e sinistra nell?opporsi al progetto dell?Anas di introdurre una tassa per chi transita sul Gra, Vincenzo Pozzi, amministratore delegato dell?azienda che sta studiando questa soluzione, ribadisce i motivi della decisione. E le critiche aumentano, non solo quelle trasversali dal mondo politico, ma anche dalle associazioni dei consumatori che si vogliono opporre «a qualsiasi nuova tassa per chi entra o esce dalla capitale usando le autostrade». «Compito dell?Anas – spiega Pozzi – è quello di gestire ad alto livello la manutenzione della propria rete autostradale e stradale e di innalzare ulteriormente gli standard di sicurezza, il che comporta, ovviamente, costi e programmi di investimento». L?amministratore delegato quindi sottolinea che «anche per quanto riguarda il Gra è intenzione dell?Anas introdurre forme di pedaggio, tenendo anche conto dei lavori di completamento dei 18,5 Km nel quadrante nord-ovest». Pozzi inoltre smentisce che l?Anas abbia già deciso la data di inizio del progetto e l?ammontare della tariffa che chi è al volante dovrà versare ai caselli.
Le critiche piovute sull?Anas, però, non accennano a diminuire. Il sindaco Veltroni non usa mezze misure: «È inimmaginabile l?istituzione di un pedaggio sul Raccordo: si tratterebbe di un provvedimento ingiusto, soprattutto per i romani e i pendolari che raggiungono la città ogni giorno, ed oltretutto ben difficilmente gestibile sotto il profilo tecnico». L?istituzione di caselli sul Gra «arteria già di per se trafficata – osserva il sindaco – avrebbe come unico effetto quello di rallentare la circolazione. Sono certo che l?Anas saprà trovare soluzioni alternative».
I vertici della Provincia di Roma rincarano la dose: «Il Gra è ormai – sostiene il presidente Silvano Moffa – una strada interna di Roma. Per questo, far pagare il pedaggio a chi la attraversa sarebbe come tassare chi passa sull?Appia o sulla Casilina».
Nel centro-destra è contrario anche il deputato di Forza Italia, Raffaele Costa: «Dalla relazione della Corte dei Conti – afferma – sull?Anas emergono nel 2001 onerose perdite di esercizio e gravi irregolarità amministrative. Tali perdite non possono essere compensate da un ennesimo balzello che andrebbe immancabilmente a ricadere sulle tasche dei cittadini». Nel centro-sinistra si schierano contro il pedaggio il capogruppo della Margherita in commissione Trasporti alla Camera, Giorgio Pasetto ed il capogruppo regionale dei Verdi, Angelo Bonelli.
L?Intesa dei consumatori, che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, stigmatizza l?ipotesi del pedaggio definendola «impensabile».
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