30 Novembre 2002

Tar Lazio, ricorso per posti scuole specializzazione insegnanti

Sono stati contestati davanti al Tribunale amministrativo del Lazio i regolamenti ministeriali e universitari che stabiliscono un tetto al numero di posti disponibili per la frequenza delle scuole di specializzazione per l`insegnamento superiore (Ssis). Lo ha comunicato il Codacons, associazione di tutela dei consumatori, che ha presentato i ricorsi.

Sarebbero migliaia i giovani laureati, esclusi dai corsi di abilitazione, interessati all`esito della vicenda sulla quale si pronuncerà nei prossimi giorni il Tar del Lazio.

Quei laureati che non riusciranno ad entrare nelle scuole di specializzazione non avranno mai più altri modi per accedere alla professione di insegnante, ha detto il Codacons.

Il Tar del Lazio dovrà anche pronunciarsi sulla legittimità costituzionale “dell`attuale sistema di selezione degli insegnanti che appare palesemente incompatibile con il principio del concorso pubblico“. A essere violato sarebbe l`articolo 33 della Carta Costituzionale “che non pone vincoli né di numero chiuso né di soldi da pagare a chi voglia abilitarsi per insegnare anche all`estero“, dice il Codacons.

Gli esclusi dalle selezioni di ammissione potranno rivolgersi al giudice di pace per ottenere il rimborso dei 51 euro pagati per il questionario. Solo all`Università Roma Tre “su migliaia di aspiranti solo un centinaio di posti“ si sono resi disponibili, ha detto il Codacons.

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