29 Novembre 2002

Frutta e verdura, rincari indigesti per il portafoglio

Aumenti dal 18 al 70 per cento per gli alimenti un tempo considerati «a buon mercato»

Frutta e verdura, rincari indigesti per il portafoglio

«Alcuni anni fa facevo la dieta a base di verdura e frutta: oltre che dimagrire mi serviva per risparmiare: oggi l?orto dell?Europa, cioè l?Italia è diventata “cara“, quasi scandalosa per i prezzi anche nei supermercati. Frutta e verdura costano di più che in altri Paesi d?Europa. Mi spiega perché?». Chiede una giovane che si definisce «sovrappeso». I motivi sono diversi e sono stati denunciati in questi giorni dalle associazioni dei consumatori che hanno accusato produttori e distributori di non aver mantenuto il «patto» con i consumatori perché di fatto non si riesce a mettere intorno a un tavolo tutti quelli che controllano i mercati dal momento della produzione al consumo. Troppe maglie non si collegano tra loro. Tra l?altro tali aumenti non si possono solo giustificare come fattori climatici o stagionali perché i prezzi sono rimasti alti anche nei periodi di grande disponibilità di merce. «Oltretutto – dice Michele Cavuoti dell?Osservatorio Euro di Altroconsumo – questi aumenti sono tanto più gravi perché vanno a colpire i prodotti raccomandati per una alimentazione sana e che dovrebbe far contenere la spesa alimentare. Una nostra indagine su 180 prodotti freschi in 34 città e su 14 supermercati anche di Milano e che registra le variazioni dal novembre 2001 ad oggi, fornisce alcuni dati poco confortanti: le arance sono aumentate in un anno del 18,5% al kg; il kiwi del 23,1%, le mele golden del 5,5%, la lattuga 18% e il cavolfiore 28,9%».
Questi dati su prodotti di stagione e della cucina povera (se escludiamo il kiwi) sono davvero scandalosi soprattutto se si guardano i punti di vendita. Scopriamo così (abbiamo scelto ovviamente i picchi più alti) che l?Auchan (SS Padana superiore) vende i kiwi con un aumento del 70,1% sull?anno scorso; la Standa di Via Palla ha praticato in un anno un aumento del 42,6% per le mele golden e presso il Conad di via Gonin 71, il cavolfiore bianco viene venduto con un 38,9% di aumento sul 2001.
Un durissimo comunicato dell?Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) evidenzia nel primo semestre del 2002 un rincaro del comparto di frutta e verdura del 10,5 per cento e mette il dito sugli effetti devastanti sulle famiglie monoreddito che rappresentano il 47,5 per cento delle famiglie e che guadagnano poco più di 10 mila euro l?anno. Una volta la frutta e la verdura erano beni rifugio: venivano consumati in tutte le famiglie dove la carne e il pesce non entravano per motivi economici, dicono molti dei nostri partecipanti al Forum del Corsera: «Oggi se anche questi non possono entrare nel menù di molta gente per il caro prezzi, ci dite che cosa mangiamo?». Una bella domanda alla quale però qualcuno dovrebbe dare una risposta seria e credibile.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this