«Il nostro parere riguarda solo il paesaggio»
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fonte:
- Il Mattino di Padova
Campagnolo ribatte alle accuse sulle farine animali e chiede: «Lasciateci lavorare»
ESTE. «Basta, adesso lasciateci lavorare!». Così il presidente del Parco Colli, Simone Campagnolo, risponde alla mobilitazione voluta dal comitato «Lasciateci respirare» in programma nel pomeriggio. «La castagnata ha il sapore più di una strumentalizzazione politica che di salvaguardia del Parco – dice Campagnolo – E` questa l`opinione comune. Le accuse che ci sono mosse non trovano fondamento. Stiamo lavorando per ristrutturare l`ente, per renderlo autonomo nella gestione dei servizi, per farlo diventare lo sportello unico delle amministrazioni coinvolte e dei cittadini». Tra le rivendicazioni elencate dal comitato torna la questione dibattuta delle farine animali. La Commissione tecnica del Parco avrebbe espresso parere favorevole ai silos di stoccaggio dell`Italcementi di Monselice. «L`accusa si basa ancora una volta sulla scarsa conoscenza dei fatti – aggiunge Campagnolo – Innanzi tutto il Parco per legge deve esprimersi da un punto di vista paesaggistico. Essendo la struttura prevista inglobata nell`impianto industriale esistente, non può creare difficoltà in materia d`impatto ambientale. E, comunque, non è stato ancora firmato alcun decreto. Si è solo espresso un parere tecnico richiesto dalla ditta. Sta di fatto che la combustione delle farine, opportunità sperimentale della durata di qualche mese, sarà pari al 5 per cento delle sostanze normalmente combuste dal cementificio. Da ricerche e analisi su processi simili in Europa, dove da decenni si usa questo prodotto energetico, risulta che le farine animali siano meno inquinanti dell`attuale combustione col carbone». Nel dibattito sulle farine animali interviene il Codacons di Este, che lancia una provocazione: eliminare il Parco perché non serve più per proteggere i Colli. «L`ente si è sempre dimostrato debole nella tutela dei suoi interessi – recita un comunicato del Codacons – un Parco deve rigorosamente salvaguardare l`ambiente di cui è responsabile: vien da sé che le ceneri prodotte dalla combustione contengono diossine che si depositeranno sui colli, compromettendo le colture dell`ulivo, delle viti e il turismo».
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