26 Novembre 2002

Acqua alta, 63 hotel con seri danni

Acqua alta, 63 hotel con seri danni

L’Ava: «I nostri albergatori sottoposti a stress». E i commercianti chiedono 3milioni di euro

Venezia.
Per hotel e negozi sembrerebbe trattarsi di una vera e propria mazzata. L`acqua alta di questi giorni, secondo i dati forniti dalle associazioni di categoria, pare aver messo in ginocchio l`economia della città. E il conto che sta per essere presentato al Comune è salato tanto quanto il mare.

L`Ava (Associazione veneziana albergatori) ha già ricevuto metà dei 240 questionari inviati alle strutture ricettive del centro storico per censire i danni subìti dalle mareggiate. E la stessa percentuale l`ha raccolta l`Ascom, che di schede ne ha spedite circa 5mila.Ebbene, i primi responsi danno l`immagine di un`ecatombe in termini economici: su 120 alberghi finora “censiti“, 88 sono stati raggiunti dall`acqua alta, 63 hanno registrato seri danni, 93 hanno ricevuto disdette di prenotazioni. Altrettanto disastrose le stime dell`Ascom, che verranno affinate tra oggi e domani non appena i questionari rientrati alla base verranno messi in rete: i danni, secondo quanto annuncia il presidente Roberto Magliocco, ammonterebbero finora a 3 milioni di euro, equamente divisi tra merce deperita e attrezzature. Anche dall`Aepe (sono 700 i pubblici esercizi associati in centro storico) sono in arrivo cattive notizie. «Il nostro censimento – spiega Ernesto Pancin – deve ancora essere ultimato, ma la media dei danni è di 12-15mila euro. Comunque invitiamo gli associati che non l`hanno ancora fatto a contattarci per ritirare i questionari». Lo stesso esorta a fare la Confartigianato, che ha inviato 2mila questionari alle imprese della città. Fino a ieri ne erano tornati indietro circa 60, ma tanto basta comunque per far elaborare al presidente Gianni De Checchi una stima di 200mila euro di danni complessivi.Soldi, insomma, tanti soldi, quelli che le categorie economiche lamentano di aver perso. E già non manca chi solleva qualche perplessità, sospettando che qualcuno ci possa marciare un po`.Gli albergatori, però, assicurano che non è così. «Oltre ai danni materiali – precisa Claudio Scarpa, direttore dell`Ava – gli albergatori lamentano lo stress e il disagio psicologico al quale sono sottoposti soprattutto nell`affrontare le proteste dei loro ospiti. Nonostante tutto i nostri soci si sono prodigati per affrontare la situazione d`emergenza e diminuire i disagi».

«Per quanto riguarda l`elevato numero delle disdette – prosegue Scarpa – la causa è dovuta anche alla “cattiva“ informazione, soprattutto televisiva. Ad esempio spesso in questi giorni i telegiornali hanno comunicato che Venezia si trovava “sotto un metro e 50 di acqua alta“. In realtà sarebbe corretto spiegare il significato di una simile affermazione, perchè i turisti sono portati a pensare a una città sommersa dall`acqua. Invece si dovrebbe spiegare che con questa terminologia s`intende indicare che l`altezza dell`acqua lungo le calli raggiunge circa i 70 centimetri. A ciò si dovrebbe aggiungere la spiegazione che il fenomeno registrato in questi giorni è del tutto eccezionale, indicando anche la possibilità di arginare il problema, camminando sulle apposite passerelle».

Intanto stamane in Comune le categorie economiche si riuniranno con l`assessore al commercio Luciano De Gaspari e con il vicesindaco Michele Mognato e a loro presenteranno il primo bilancio per cercare di ottenere la richiesta dello stato di calamità al governo, con conseguente risarcimento dei danni.Stessa cosa domanda anche il Codacons, tramite l`avvocato Mario D`Elia, secondo il quale «è giusto che anche i privati cittadini, non solo le imprese e le attività economiche, possano ricevere un risarcimento in caso di danni causati dall`acqua alta».Acqua alta che per ora non accenna a mollare la presa. Ieri la punta massima è stata registrata a mezzogiorno con 111 centimetri sul medio mare (con piazza San Marco sotto di circa 30 centimetri). La marea è rimasta su questo livello per un`ora.Oggi non andrà meglio. Per le 4 di mattina è previsto un massimo di 125 centimetri, con un nuovo picco alle 13.35 a quota 110. E domani il Centro previsioni maree annuncia marea molto sostenuta, per la concomitante situazione di maltempo.Per le previsioni, i cittadini possono chiamare i numeri telefonici 041/2411996 (per chi telefona dal distretto di Venezia) o 199.165.165 (a pagamento) per chi chiama dal territorio nazionale. È anche possibile ricevere l`aggiornamento via sms, inviando con il cellulare il messaggio “marea“ al numero 41041 se abbonati Tim, o al numero 33999.41041 se abbonati ad altro operatore.

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