23 Novembre 2002

CONSUMATORI: PRIMA TREDICESIMA EURO, ALLARME INFLAZIONE

CONSUMATORI: PRIMA TREDICESIMA EURO, ALLARME INFLAZIONE/ANSA
PER NATALE 30 MLD,MA CAROVITA GIA` COSTATO 1.500 EURO A FAMIGLIA

(ANSA) – ROMA, 23 NOV – Gli italiani intascheranno 30
miliardi di euro, circa 58.160 miliardi di vecchie lire, con le
prime tredicesime in euro. Ma il Natale 2002 sarà amaro: il
potere d`acquisto delle famiglie è stato falcidiato
dall`inflazione, costata negli ultimi dodici mesi ben 1.500 euro
per i nuclei familiari che hanno una spesa medi di 26.400 euro
all`anno, lasciando gli italiani alle prese con un carovita fra
i più elevati d`Europa.

L`Intesa Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e
Federconsumatori) si dichiara preoccupata: “l`inerzia e
l`eccessivo ottimismo del Governo e dei ministri economici –
afferma in una nota – che non hanno adottato strumenti idonei
per salvaguardare i consumatori da aumenti ed arrotondamenti e
non hanno neppure attuato quelle riforme minime ed a costo zero
per l`erario, come quella sull`Rc Auto e sui mutui cosiddetti
agevolati, renderanno il Natale degli italiani amaro“.

A tutela delle tasche degli italiani, l`Intesa propone di
calmierare prezzi e tariffe anche con accordi con i
commercianti, come l`iniziativa `prezzo amico` rinnovato ieri
con la Confesercenti che ha congelato, per oltre 70.000
esercenti aderenti, 50 prodotti di largo consumo. Contro il caro
prezzi, l`Intesa comunicatori non esclude comunque la
possibilità di indire un terzo sciopero della spesa nel caso in
cui il Governo “non adotti provvedimenti urgenti“ ed un
“boicottaggio verso le imprese peggiori che speculano sulla
pelle dei cittadini“. L`Intesa però, dall`altro canto, invita
i consumatori, ad orientare i propri acquisti, “effettuando
spese utili, rifuggendo dalle mode imposte dalle campagne
pubblicitarie, che spesso cercano di rifilare al popolo degli
utenti prodotti costosi, probabilmente inutili come i telefonini
di terza generazione, certamente inadatti e non necessari in una
fase congiunturale sfavorevole e dura come l`attuale“.

Gli italiani sono alle prese con uno dei carovita più
elevati d`Europa, pagando prezzi e tariffe come i servizi
bancari, assicurativi ed il gas metano, il gasolio da
riscaldamento, l`energia elettrica e la benzina “di gran lunga
superiori agli altri cittadini europei – continua l`Intesa – ed
é vergognoso che i ministri economici, vera banda del buco per
le tasche della famiglie, non trovino il tempo per abbattere i
tassi dei mutui agevolati fissati ad una media del 18%, che
farebbe risparmiare sia a 600.000 mutuatari che agli stessi enti
locali, circa un miliardo di euro, certamente immessi nel
circuito dei consumatori“.

Calcolate per categorie, le tredicesime andranno in primo
luogo ai pensionati per 9,03 miliardi di euro (17.500 miliardi
di vecchie lire), seguiti dai dipendenti pubblici (7,8 miliardi
di euro), da quelli del terziario (6,6 miliardi di euro) e
dell`industria (6,2 miliardi di euro).

Ecco di seguito una tabella con la suddivisione delle
tredicesime per categoria:

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MILIARDI EURO MILIARDI LIRE

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PENSIONATI 9,037 17.500

DIPENDENTI PUBBLICI 7,850 15.200

TERZIARIO 6,688 12.950

INDUSTRIA 6,274 12.150

AGRICOLTURA 0,185 360

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TOTALE 30.034 58.160

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(ANSA).

KRG

23-NOV-02 13:50 NNNN

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