La stangata delle Rc auto
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
ROMA. Le associazioni dei consumatori scendono di nuovo sul piede di guerra contro i rincari delle polizze Rc auto e contestano le cifre indicate dall`Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) e dal ministro delle attività produttive Marzano. «Forse l`Isvap e il ministro delle attività produttive Marzano quando parlano di aumenti delle polizze Rc auto al di sotto dell`1%, si riferiscono agli aumenti giornalieri», si legge in una nota dell`Intesa dei consumatori secondo la quale invece «gli incrementi delle polizze per gli automobilisti saranno di almeno l`8%».
Per frenare i rincari delle tariffe, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori propongono una serie di «misure che consentirebbero un risparmio sulle polizze pari al 26,5%». La prima condizione fissata dall`Intesa riguarda «la massima trasparenza dei bilanci delle compagnie di assicurazione (riserva sinistri e margini di solvibilità). I bilanci delle compagnie devono essere controllati e unificati per i vari rami assicurativi al fine di contrastare il “gonfiamento“ della passività del ramo auto». Tra gli altri punti, accorciare i tempi del risarcimento portando «il termine di obbligo da 60 a 30 giorni, allo scopo di contrastare i costi indiretti, essenzialmente legali». «Per quanto riguarda l`introduzione del cid (il modulo per la constatazione amichevole dell`incidente) anche per il danno alle persone – prosegue la nota dell`Intesa – il giudizio è positivo purché nella commissione ministeriale preposta alla determinazione del danno fisico sia prevista la presenza dei consumatori».
Intanto stanno per arrivare le prime tredicesime in euro: gli italiani intascheranno 30 miliardi di euro, circa 58.160 miliardi di vecchie lire. Ma il Natale 2002 sarà amaro: il potere d`acquisto delle famiglie è stato falcidiato dall`inflazione, costata negli ultimi dodici mesi ben 1.500 euro per i nuclei familiari che hanno una spesa media di 26.400 euro all`anno, lasciando gli italiani alle prese con un carovita fra i più elevati d`Europa. L`Intesa consumatori si dichiara preoccupata: «l`inerzia e l`eccessivo ottimismo del Governo e dei ministri economici – afferma – che non hanno adottato strumenti idonei per salvaguardare i consumatori da aumenti ed arrotondamenti». A tutela delle tasche degli italiani, l`Intesa propone di calmierare prezzi e tariffe anche con accordi con i commercianti, come l`iniziativa «prezzo amico» rinnovato con la Confesercenti che ha congelato, per oltre 70.000 esercenti aderenti, 50 prodotti di largo consumo. Contro il caro prezzi, l`Intesa comunicatori non esclude comunque la possibilità di indire un terzo sciopero della spesa.
Gli italiani sono infatti alle prese con uno dei carovita più elevati d`Europa, pagando prezzi e tariffe come i servizi bancari, assicurativi ed il gas metano, il gasolio da riscaldamento, l`energia elettrica e la benzina «di gran lunga superiori agli altri cittadini europei – continua l`Intesa – ed è vergognoso che i ministri economici non trovino il tempo per abbattere i tassi dei mutui agevolati fissati ad una media del 18%.
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