CIRIO: COUNTDOWN PER PIANO, ATTESO PER LUNEDI`
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fonte:
- Ansa
ALEMANNO CHIEDE DI CONOSCERLO PRIMA POSSIBILE
Ultimi giorni di attesa per il piano
finanziario di ristrutturazione della Cirio, che dovrebbe essere
pronto lunedì.
Secondo le ultime informazioni raccolte in ambienti
finanziari, confermate indirettamente dal ministro delle
Politiche agricole, Gianni Alemanno, è probabile infatti che,
dopo gli ultimi ritocchi che potranno essere portati in queste
ore, il dossier preparato da Ubaldo Livolsi arrivi all`esame
definitivo delle banche all`inizio della prossima settimana.
Anche se nessuna conferma su una riunione tra gli istituti di
credito e l`advisor della Cirio per lunedì prossimo è ancora
arrivata.
“A me non risulta che ci siano state convocazioni, e il
dottor Livolsi sta lavorando: è un grande professionista“, ha
detto Fabio Arpe, amministratore delegato di Abaxbank, esposta
per 4 milioni di euro sui bond Cirio. Sui tempi per la
presentazione del piano il più `anziano` dei fratelli Arpe ha
aggiunto: “Non penso ci sia urgenza di farlo entro 24 ore.
Meglio aspettare qualche giorno in più e presentarne uno che
effettivamente vada bene, anziché fare una cosa affrettata“.
Nella stessa giornata di lunedì la ristrutturazione
finanziaria e industriale definita da Livolsi dovrebbe essere
illustrata anche ad Alemanno, dopo che ieri è già stata
portata a conoscenza del responsabile delle Attività
Produttive, Antonio Marzano, nelle sue linee essenziali.
I due ministri affermano di seguire con attenzione la
soluzione della crisi del gruppo guidato da Sergio Cragnotti, e
oggi Alemanno ha auspicato di essere messo a conoscenza della
situazione in pratica già nel corso del fine settimana. “Io mi
auguro di conoscerlo anche prima“, ha detto il responsabile
della politica agroalimentare, aggiungendo subito dopo di
sperare di “esaminarlo il più presto possibile“. “Siamo
ancora in una situazione in evoluzione – ha quindi aggiunto –
sia io che il ministro Marzano cercheremo di accompagnare
un`eventuale soluzione fra le banche e la proprietà“.
Sulla vicenda del gruppo Cragnotti arriva intanto oggi anche
il pesante giudizio del sindacato. La situazione “grida
vendetta“, ha affermato il leader della Cgil, Guglielmo
Epifani. “Non solo perché mille lavoratori rischiano il posto
e perché un grande settore corre il rischio di essere coinvolto
nel fallimento, ma anche perché si è venuto a determinare un
conflitto d` interessi“. I crediti delle banche, ha ricordato
Epifani, “sono stati scaricati sulle spalle dei clienti che
hanno investito in quei titoli. C`é un conflitto d`interessi
che si apre nel sistema bancario tra le diverse funzioni che le
banche hanno. Non possono essere contemporaneamente creditrici e
al tempo stesso promotrici finanziari di prodotti per le aziende
con cui hanno crediti: c`é, naturalmente, un esplicito ed
inevitabile conflitto d` interessi“.
Sul comportamento delle banche nel collocamento delle
obbligazioni intanto indagherà anche la Consob. La Commissione
– si legge nella lettera inviata dal presidente dell`Authority
Luigi Spaventa a Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef in
rappresentanza delle associazioni dei consumatori (Adoc,
Adusbef, Codacons, Federconsumatori) che avevano inviato a Via
Martini una segnalazione – “intende esaminare le modalità di
collocamento da parte delle banche delle obbligazioni in oggetto
emesse a Lussemburgo, per valutarne adeguatezza e correttezza“.
La Commissione, ha scritto ancora Spaventa, “si riserva di
inviare una nota in merito a tutte le iniziative assunte e in
corso, in merito alla trasparenza dell`informazione periodica
delle due società quotate, Cirio e Lazio“.
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