Riforma della Rc auto in dirittura d?arrivo
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fonte:
- Il Mattino
C?è un rischio decreto
Riforma Rc auto, si avvicina il momento della verità. Da lunedì 25 il provvedimento inizia il suo iter in aula a Montecitorio, si vedrà se la maggioranza farà quadrato o meno sull?emendamento approvato in Senato su proposta del presidente della commissione Industria, Franco Pontone di An, e se sarà quindi mantenuta l?abolizione del parametro residenza per gli automobilisti virtuosi in prima classe bonus. Autorevoli esponenti del governo e della Casa delle Libertà a Montecitorio si sono espressi a favore dell?emendamento, di conseguenza la riforma dovrebbe passare alla Camera senza modifiche al testo approvato a Palazzo Madama.
L?Ania, però, minaccia ferro e fuoco contro l?abolizione del parametro suddetto e le argomentazioni della potente associazione delle imprese assicuratrici trovano sensibili non pochi parlamentari. Di qui un?indiscrezione che vorrebbe il governo pronto a sterilizzare la parte della riforma sul parametro residenza, con un decreto legge preso subito dopo l?approvazione alla Camera. Una clamorosa marcia indietro che avrebbe, comunque, ripercussioni non indifferenti a livello politico. L?abolizione è chiesta a gran voce dalle regioni meridionali, i cui automobilisti virtuosi sono costretti oggi a pagare fino al triplo degli assicurati – ugualmente virtuosi – del settentrione o del centro per il solo fatto di essere residenti nel Sud.
A favore delle riforma si è pronunciato ieri Giancarlo Gianni, presidente dell?istituto di vigilanza sulle imprese assicuratrici Isvap, sentito in commissione Finanze alla Camera. Gli aumenti delle tariffe, secondo Giannini, per la prima volta si stanno attenuando (i rincari annunciati dalle compagnie sono inferiori all?1% fra ottobre 2002 e gennaio 2003) e lasciano sperare nel prossimo futuro addirittura in una inversione di tendenza. In quest?ottica, è necessario che vengano introdotte al più presto le nuove norme contenute nella riforma, da quelle sulla trasparenza che obbligano la pubblicazione su Internet delle tariffe a quelle che obbligano le assicurazioni a fare contratti con tutti i tipi di automobilisti, in qualsiasi zona del Paese, sanzionando pesantemente le compagnie che praticano tariffe alte in certe zone a rischio proprio per evitare di dovere assicurare.
Meno ottimista di Giannini sulla riforma è però Intesa dei Consumatori (Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori). Per la quale il provvedimento «non porterà risultato alcuno nel conseguimento dell?obiettivo di abbattere le tariffe». Non basta. «Se per Giannini gli aumenti delle polizze Rc auto sono dell?ordine dell?1%, allora bisogna che i cittadini si facciano pagare dall?Isvap le differenze relative agli aumenti reali e concreti, che sono riconosciuti dalla stessa Banca d?Italia».
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