SCUOLA: UDS; SICUREZZA, VENERDI` MANIFESTAZIONE NAZIONALE
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fonte:
- Ansa
AL VIA CENTINAIA DENUNCE A PROCURE CONTRO EDIFICI FATISCENTI
Le scuole italiane “cadono a
pezzi“: a confermarlo è un`indagine condotta dall`Unione degli
studenti e Studenti.it. Per questo, il 21 novembre gli studenti
scenderanno in piazza per chiedere scuole più sicure.
Ad appoggiare la protesta dell` Uds, presentata oggi, è
anche l` Intesa dei consumatori che ha annunciato l`invio, nei
prossimi giorni, di centinaia di denunce alle procure di tutta
Italia contro gli istituti fatiscenti.
“Gli edifici scolastici – affermano gli studenti –
continuano a versare in uno stato di estrema precarietà. A
confermarlo sono anche le migliaia di e-mail giunte da tutta
Italia per contribuire alla stesura del libro bianco sull`
edilizia scolastica realizzato assieme al portale internet
Studenti.it e i risultati dei questionari diffusi dal
Codacons“. I dati, denunciano, “confermano infatti l`esistenza
di situazioni gravissime di disagio: moltissime scuole sono ex
ospedali, ex condomini, ex qualcos`altro, e pertanto non adibite
assolutamente alla funzione che ora svolgono. Sono tantissime le
scuole che non rispettano le minime norme di sicurezza stabilite
dalla legge 626. Da anni utenti e studenti chiedono scuole che
abbiano palestre, laboratori, biblioteche. E invece ci troviamo
con scuole dove cadono i calcinacci, crollano i soffitti e piove
nelle aule“. Da qui l`iniziativa annunciata per il 21 novembre:
gli studenti scenderanno in piazza in tantissime città per
chiedere “con determinazione al governo che si faccia un
monitoraggio serio e dettagliato sulla situazione degli edifici
scolastici e che si provveda a varare immediatamente un piano
straordinario per l`edilizia scolastica“.
In loro appoggio, l` Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef,
Codacons e Federconsumatori) denuncerà alle procure le
situazioni a rischio e le scuole che “rappresentano un pericolo
per l`incolumità di studenti, docenti e personale didattico“.
L`Uds fa anche il punto sugli investimenti previsti per
l`edilizia scolastica: nel 2001, afferma, “sono stati
cancellati gli stanziamenti previsti dalla legge 23/96 e
attualmente la Finanziaria, approvata alla Camera, prevede 10
milioni di euro per l`edilizia scolastica. Non c`é traccia di
alcun piano straordinario annunciato dalla Moratti“. La
proposta lanciata dagli studenti è, quindi, che “a partire da
quest` anno sia istituito, mediante legge, il Fondo speciale per
l`edilizia scolastica. La legge dovrà fissare in 10 anni il
raggiungimento di tutti gli obiettivi del piano e, inoltre,
stabilirà lo stanziamento massimo per tale fondo, fissato in 5
miliardi euro. Chiediamo dunque – afferma l`Uds – lo
stanziamento annuo di 500 milioni di euro, da ripartire secondo
i Comuni e le Province“.
Ma come trovare i soldi? “Reintroducendo ad esempio la tassa
di successione – concludono gli studenti – si otterrebbe un
gettito di 1038 milioni di Euro: solo quest`anno otterremmo
cioé uno stanziamento per coprire le prime due `rate` di questo
piano straordinario“.
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