E? di nuovo allarme caro prezzi
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fonte:
- Il Messaggero
E? di nuovo allarme caro prezzi
Aumenti record per abbigliamento, frutta, verdura, bar e ristoranti
PERUGIA – «Fare acquisti aiuta a far girare l`economia». Lo slogan pensato per rilanciare i consumi non tiene conto del fatto che gli aumenti 2002 hanno già “rosicchiato“ alle famiglie una cifra che oscilla tra i 700 e i 750 euro. E la tendenza non sembra affievolirsi. In particolare in Umbria, dove i dati tendenziali di novembre segnalano un`altra scalata record dei prezzi: +0,5% mensile. Un dato che, con l`inflazione al 2,7%, continua a collocare la regione nel novero delle aree più care del paese. Eppure proprio dall`Umbria è partito il primo accordo anti-inflazione che ha visto per la prima volta sedersi intorno al tavolo (quasi) tutti gli attori in causa, dalle associazioni dei consumatori ai commercianti. Un patto che, per gli impegni presi, dovrebbe cominciare a dare i suoi frutti in questo periodo dell`anno, quando prezzi e consumi finiscono per catalizzare le tensioni del cambio stagione e del Natale alle porte. Al momento, però, non si notano ancora grandi risultati e i dati tendenziali Istat di novembre non rappresentano certo un buon viatico per la stagione di spese che si sta per aprire.
Per gli aumenti registrati nell`ultimo anno, Perugia è la seconda città italiana, dietro Palermo. Del resto proprio il comprensorio del capoluogo si è dimostrato il più freddo di fronte certe iniziative, a partire da Prezzo Amico. «Temevamo questo riscontro – sostiene Carla Falcinelli, presidente Codacons Umbria – perché avevamo notato che questi patti non stessero dando risultati. Soprattutto con l`ortofrutta, un comparto dove i prezzi lasciano ancora a desiderare e nel quale il consumatore non ha ancora incontrato vantaggi».
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