Cirio: consumatori contro Zadra
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fonte:
- Il Gazzettino
Roma
Guido Roberto Vitale e Rothschild, i consulenti contattati da Sergio Cragnotti, intendono completare l`esame della documentazione supplementare richiesta l`altro ieri allo stesso presidente della Cirio prima di sciogliere la riserva sull`incarico per la ristrutturazione finanziaria del polo alimentare romano.
In mattinata Rothschild e Vitale hanno avuto un confronto di alcune ore che è servito per fare il punto della situazione. Ma non è uscito il disco verde alla ristrutturazione del debito. Gli advisor chiedono di poter avere un quadro più dettagliato del gruppo Cirio. In sostanza vogliono avere una mappa delle società controllate in modo da individuare gli asset potenzialmente cedibili ai fini della ristrutturazione. Il passaggio preliminare e più difficile da superare è che Sergio Cragnotti faccia un passo indietro. Secondo gli advisor, che evidentemente hanno sondato gli umori delle banche, il finanziere romano dovrebbe lasciare incarichi operativi nel gruppo. Questa sarebbe una delle condizioni `irrinunciabili` poste dai consulenti per accettare l`incarico.
Le trattative tra le parti sono ancora in corso, anche se Vitale, avvicinato all`ingresso del suo studio, ha ribadito «che la situazione è quella che avete letto sui quotidiani».
La partita Cirio è arrivata anche sui tavoli del governo. Ieri il ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, ha visto Sergio Cragnotti e, al termine dell`incontro, si è dichiarato disponibile a verificare la possibilità di avviare un tavolo di confronto tra il Gruppo Cirio e il sistema bancario, per la ricerca delle possibili soluzioni per salvaguardare il livello occupazionale, le strutture produttive e la presenza sul mercato internazionale del marchio italiano.
Intanto si infiamma la polemica tra le associazioni dei consumatori, Codacons, Adusbef e Federconsumatori, e le banche sulle obbligazioni strutturate. Dopo le dichiarazioni del direttore generale dell`Abi Giuseppe Zadra che ha sostenuto che l`evoluzione dei prodotti finanziari non è prevedibile al momento dell`acquisto, i consumatori ribadiscono che «se i cittadini ricevessero le dovute informazioni corredate dai prospetti sui rischi cui vanno incontro quando vengono piazzati prodotti ad altissimo rischio come i bond argentini, le obbligazioni Cirio o altri prodotti finanziari sofisticati, ci troveremmo di fronte ad un sistema bancario trasparente ed efficiente che non ricorre a trucchi e `raggiri` ai danni dei risparmiatori».
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