E adesso test antisismico per gli istituti
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fonte:
- Corriere della Sera
Il record di «insicurezza» spetta al X Municipio con ben 53 segnalazioni
«Rischio 1», il più elevato: ciò significa che le 329 scuole monitorate dal Comune avrebbero bisogno, tutte, dagli asili alle medie, di «misure da realizzare con carattere di urgenza e immediatezza». Non solo: per la paura del terremoto, dilagata dopo la tragedia in Molise, il Campidoglio ha deciso di destinare 600 mila euro al «certificato d?idoneità statica»: una sorta di patentino antisismico che sarà rilasciato alle scuole. Diverso il discorso sulla sicurezza: per adeguare i 329 edifici a quanto previsto dalla legge 626 (prevenzione incendi, uscite d?emergenza, etc) sarebbero necessari 100 milioni di euro. Che, ovviamente, non ci sono e non possono essere trovati nelle casse dell?amministrazione, visto che il Comune ha appena triplicato i fondi destinati all?edilizia, arrivando a venti milioni di euro. Per questo, gli assessori Coscia e D?Alessandro (Scuola e Lavori Pubblici) chiedono «un patto trasversale tra istituzioni per realizzare un piano pluriennale di messa in sicurezza di tutte le scuole». Questo studio – realizzato sulla base delle «segnalazioni» degli stessi presidi – è stato realizzato dai tecnici del Comune che hanno esaminato le scuole ed elaborato un giudizio sulla base di quattro criteri. Prevenzione incendi, adeguamento impianti elettrici, abbattimento barriere architettoniche, manutenzione. Le 329 scuole esaminate sono state tutte bocciate, con valutazioni non lusinghiere: da «scarso» a «insufficiente». «Non si tratta di edifici che cadono a pezzi – chiarisce subito l?assessore Coscia – ma, semplicemente, di quelle strutture che, così come previsto dalla legge, avrebbero bisogno di lavori. C?è tempo fino al 2004, ma qui noi vorremmo intervenire subito». In trenta scuole, tra quelle esaminate, i lavori sono già cominciati. A volte si tratta di un ascensore fuori servizio da tempo, altre della mancanza dell?uscita d?emergenza, altre ancora di scale fuori uso, o dell?impianto elettrico da rifare. Situazioni con le quali studenti e professori, purtroppo, sono abituati a convivere da tempo.
Le altre mille scuole della città, per le quali, ovviamente, non si escludono situazioni simili, saranno monitorate entro giugno 2003. I preventivi di spesa per le 329 scuole sono contenuti nello studio: dai 500 mila euro delle medie Visconti e Virgilio (I Municipio) ai settecentomila dell?elementare Regina Elena (I), dai 300 mila della elementare Vittorino da Feltre (I), al milione e 100 mila euro della materna Garibaldi (IX), dai 700 mila della Pistelli (XVII) ai 100 mila euro dell?asilo Battistini (XIX). In ogni Municipio, comunque, i presidi hanno segnalato distonie con la sicurezza prevista dalla 626: unica eccezione il terzo municipio, mentre il decimo è quello che ha ricevuto il numero più alto di «richieste d?intervento», 53.
«Stiamo parlando di valutazioni sulla base della 626 – dice l?assessore Maria Coscia – e molte scuole sono state costruite prima che il legislatore riunisse in un?unica legge i criteri sulla sicurezza». Ieri, il Codacons ha presentato una denuncia alla Procura di Roma per le condizioni della scuola di via Valle Scrivia, a Montesacro.
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