Tempesta a Roma,acqua alta al Colosseo
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fonte:
- Il Resto del Carlino
ROMA ? In nove ore, dalle 3 della notte di giovedì alle 12 di ieri, sulla capitale sono caduti 78 millimetri di pioggia, più o meno quanto piove in media nel mese di novembre. E se Roma si paralizza non appena cade un po` d`acqua, figuriamoci che cosa succede quando si tratta di una pioggia record.
In ginocchio
E infatti la città è piombata nel caos: allagamenti, smottamenti, strade e ferrovie interrotte, mezzi pubblici e traffico in tilt, alberi e cartelloni pubblicitari abbattuti, gente bloccata in casa, vigili del fuoco, vigili urbani e volontari della protezione civile sottoposti a un lavoro massacrante: tremila le chiamate ai centralini dei pompieri. In molti quartieri l`energia elettrica è stata erogata a intermittenza. Insomma: Roma è stata messa ginocchio. E il Campidoglio chiederà al governo lo stato di calamità.
L`immagine-simbolo di ciò che è accaduto è stata quella del Colosseo invaso dall`acqua alta, come piazza San Marco a Venezia. L`associazione di consumatori Aduc, ispirandosi a «Striscia la notizia» che regala statuine di tapiri, ha fatto sapere che consegnerà una piccola gondola al sindaco Walter Veltroni. Allagata anche l`area dei Fori Imperiali, dove l`arteria che collega l`anfiteatro Flavio a piazza Venezia è stata guadata da turisti e romani con l`acqua a metà gamba. Un`altra associazione di consumatori, il Codacons, ha chiesto alla magistratura di aprire un`inchiesta sulle cause «non esclusivamente attribuibili ai fenomeni atmosferici, che hanno mandato Roma in tilt».
L`emergenza vera e propria si è avuta soprattutto in due zone: tra la città e il suo quartiere marino (Ostia Lido), e a Roma Nord. In seguito all`intasamento del sistema fognario, quasi tutta Ostia è stata allagata (e una tromba d`aria ha danneggiato alcuni stabilimenti balneari), abitazioni, garage e cantine sono stati invasi da un metro d`acqua anche tra la Magliana e Acilia, a Ponte Galeria, a Fiumicino e a Maccarese.
Straripa il Tevere
Trenta persone hanno dovuto trascorrere la notte fuori dalle loro abitazioni invase dalle acque nell`entroterra ostiense. Uno smottamento ha bloccato per mezz`ora il servizio sulla linea B della metropolitana, tra le stazioni Laurentina e Castro Pretorio. L`allagamento della stazione di Ponte Galeria ha interrotto fino alle 16 i collegamenti ferroviari con l` aeroporto di Fiumicino. E dalle 16,30 alle 18 stop alla metropolitana Roma-Ostia Lido per la caduta della linea aerea di alimentazione.
A Ostia Antica l`acqua ha invaso perfino il cimitero impedendo a molte persone di rendere omaggio ai propri defunti. Estremamente problematici, per lo straripamento del Tevere all`altezza dell`ippodromo di Tor di Valle, i collegamenti con Ostia e i quartieri limitrofi a causa dela chiusura della via Cristoforo Colombo, della via Ostiense e della via del Mare, riaperte solo nel tardo pomeriggio. Il traffico sulle altre principali arterie è stato in alcuni casi bloccato e in altri molto rallentato, sempre per allagamenti o smottamenti. In considerazione della grave situazione venutasi a creare dal quartiere Ostiense fino al litorale di Ostia, prefetto e sindaco hanno invitato i cittadini a limitare il più possibile gli spostamenti in quelle aree, al fine di favorire la circolazione dei mezzi di primo intervento.
Situazione molto critica anche a Roma Nord. Nelle aree di Due Ponti, Flaminio, Labaro e Prima Porta le idrovore si sono guastate e in alcune strade l`acqua ha raggiunto addirittura il primo piano, bloccando decine di persone. La via Trionfale è rimasta a lungo interdetta al traffico nel tratto che va dall`ospedale San Filippo Neri all`ex manicomio Santa Maria della Pietà. Parzialmente chiusa e poi riaperta la via Aurelia.
Se a Roma (dove nel pomeriggio è riapparso il sole) si piange, in Maremma non si ride. Violenti nubifragi hanno provocato allagamenti e frane soprattutto nella parte sud della provincia di Grosseto, dove l`Aurelia è rimasta bloccata per ore tra il capoluogo e Fonteblanda. Le località più colpite sono Manciano, Albinia, Talamone, Roccastrada e zone limitrofe. Gravissimi i danni alle colture provocati dagli straripamenti di numerosi corsi d`acqua.
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