31 Ottobre 2002

Cirami ultimo atto, tra pianisti e corna

Camera. Il voto definitivo il 5 novembre. No alle pregiudiziali dell?Ulivo, ma 8 della Cdl stanno con l?opposizione

Cirami ultimo atto, tra pianisti e corna

Casini espelle un deputato che vota per due Previti ?scaramantico? contro le accuse Ds

ROMA ? Con il no della Camera sulle pregiudiziali presentate dall?Ulivo, è cominciato il conto alla rovescia per l?approvazione definitiva del ddl Cirami, che secondo la tabella di marcia messa a punto da Casini, dovrebbe arrivare martedì 5 novembre. Intanto, Casini ha espulso un pianista, ma non si è accorto di un secondo. E Previti, durante le votazioni, ha fatto le corna. Piccolo giallo sulla votazione di ieri pomeriggio: nel voto sulle pregiudiziali, a scrutinio segreto, ci sarebbe stata una «dissociazione» di otto deputati del centrodestra che, al riparo del segreto, sostengono i Ds, avrebbero fatto confluire i loro voti con quelli del?Ulivo. Per il centrodestra, il no dell?Aula contro le pregiudiziali (che, se approvate, avrebbero determinato l?automatica bocciatura del disegno di legge) è comunque un segnale positivo. Per il capogruppo di Forza Italia, Elio Vito, esso rappresenta una «prova di grande compattezza della maggioranza». La votazione del pomeriggio, nonostante la linea di «tolleranza zero» annunciata da Casini, non è stata completamente al riparo dall?attività dei pianisti: un deputato del centrodestra è stato visto dalle tribune allungare velocemente la mano e votare anche per il suo vicino assente. In mattinata, era stato espulso dall?aula Hans Widman, del gruppo misto, poi riammesso nel pomeriggio. Il gruppo misto ha difeso Widman: votava per un collega uscito a prendere un?aspirina. Intanto, la procura di Roma, sollecitata dal Codacons, ha aperto un fascicolo su una eventuale falsificazione di voti. Per la votazione l?Aula era quasi completamente piena. C?era anche Cesare Previti, che infastidito per l?intervento del diessino Antonio Soda (secondo il quale il processo di Milano, vagherà da tribunale in tribunale fino a quando non si esaurirà « per la morte del reo») non ha resistito e ha fatto platealmente le corna. Dopo il voto, la Camera ha rapidamente esaurito la discussione generale sul disegno di legge. I rappresentanti del centrosinistra, nei loro interventi, hanno insistito nel dire che il testo del Senato contiene un nuovo errore. Il punto è quello della sospensione dei termini della custodia cautelare: il testo del Senato non consentirebbe di appellarsi contro tale sospensione e dunque va corretto. L?Ulivo propone un emendamento per rimediare a questa lacuna: «Accettate il nostro ?soccorso rosso? ? ha detto il deputato della Margherita, Giancarlo Bressa ? e cerchiamo almeno di arrivare a una riduzione del danno. Per voi significherebbe, almeno, evitare l?ennesima figuraccia». Ma la maggioranza è intenzionata ad approvare definitivamente la legge così com?è, evitando un nuovo passaggio in Senato (necessario in caso di modifiche). Lo ha fatto capire chiaramente la relatrice Isabella Bertolini, che ha anche ricordato come l?emendamento correttivo approvato dal Senato è stato votato anche dai Ds.

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