E la Procura ora indaga sulle votazioni
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fonte:
- Il Tempo
LA PROCURA di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda dei «pianisti» ripresi recentemente in Senato dalle telecamere di «Striscia la notizia» durante le operazioni di voto agli emendamenti al ddl Cirami.
Il fascicolo è stato aperto sulla base di un esposto del Codacons. Della vicenda si occuperà il sostituto procuratore Giovanni Bombardieri che, in passato, si è occupato di un caso simile archiviando, poi, il procedimento dopo che la Corte Costituzionale, intervenuta in sede di conflitto di attribuzione tra Camera e Procura di Roma, aveva sancito l`incompetenza della magistratura ordinaria ad occuparsi della questione. Il pm, quindi, dovrà stabilire se si trovi dinanzi ad analoga situazione.
La scorsa settimana il Codacons aveva chiesto alla Procura il sequestro del servizio di «Striscia la notizia» e di accertare i fatti «in difesa della corretta approvazione della legge» e al fine di «escludere la commissione di eventuali reati connessi con la falsificazione di voti di senatori assenti». La Corte Costituzionale si pronunciò nel 1996 quando l`allora presidente della Camera Violante sollevò conflitto di attribuzione impugnando un decreto del gip di Roma D`Arma nei confronti di due ex parlamentari della Lega Nord, Flavio Bonafini e Paolo Tagini, accusati di falso ideologico e sostituzione di persona, per aver votato anche per altri due colleghi assenti. La Consulta dichiarò che non spetta alla magistratura, ma al Parlamento, sindacare l`operato dei componenti della Camera in vicende come quella in cui erano coinvolti Bonafini e Tagini. Il decreto del gip fu quindi annullato e le posizioni dei due deputati archiviate.
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