28 Ottobre 2002

Incidenti ferroviari e circolazione con i fari accesi

L?Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) era già scesa in campo contro il provvedimento voluto dal ministro delle infrastrutture che ha introdotto l?obbligo dei fari accesi anche di giorno su autostrade e strade extraurbane. La conferma delle tesi sostenute dall?Intesa è arrivata da una recente ricerca, secondo cui gli incidenti sulle strade, dopo l?introduzione dell?obbligo dei fari accesi, sarebbero aumentati del 6%. Se a tutto ciò si aggiunge la ricerca fatta dall?Intesa dei consumatori, secondo cui i fari accesi fanno spendere in un anno, in termini di consumo energetico, mille miliardi di vecchie lire in più agli automobilisti italiani (25,82 euro a testa), ci si domanda quale sia l?utilità di questo provvedimento che appare dannoso per la collettività e a unico vantaggio delle industrie del settore. Per questi motivi le quattro associazioni chiedono al ministero delle infrastrutture di fare un passo indietro, ritirando al più presto, nell?interesse dei cittadini, il provvedimento che impone l?obbligo dei fari accesi anche di giorno.
Ma la battaglia intrapresa dall?Intesa dei consumatori per tutelare la sicurezza nei trasporti non finisce qui. I troppi (e troppo frequenti) incidenti ferroviari che caratterizzano il trasporto su rotaie italiano, e di cui si ha continuamente notizia leggendo le cronache, impongono una riflessione. L?Intesa dei consumatori chiede un intervento da parte del ministero delle infrastrutture e delle Ferrovie dello Stato, per attuare prima di tutto un monitoraggio completo e minuzioso lungo tutta la linea ferroviaria italiana, al fine d?individuare le tratte rischiose e le strutture malmesse, e disporre una revisione e una manutenzione straordinaria delle stesse, oltre che interventi strutturali per rendere il servizio sicuro ed efficiente in tutta la penisola.

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