24 Ottobre 2002

Acqua, fogne e bollette da sballo

Acqua, fogne e bollette da sballo

Imposte record, a Castellammare e in penisola sorrentina interviene la Codacons

La Codacons stabiese scende in campo per far chiarezza sulle carenze dell`impianto di fognatura e depurazione delle acque reflue di Castellammare e dei Comuni della penisola sorrentina e sulle imposte pagate finora ingiustamente dai cittadini.
Un atto dovuto, per la verità, a detta del responsabile territoriale dell`associazione a difesa dell`ambiente e dei diritti dei consumatori, Antonio Orazzo, che ha scritto alle amministrazioni comunali interessate.
«Le carenze e le omissioni degli impianti, che violano da anni i più elementari diritti costituzionali dei cittadini del comprensorio, si legge sul documento, non possono passare più inosservate, anche perché il canone di depurazione è illegittimo (secondo una sentenza della commissione tributaria di Milano a favore dell`Istituto dei Tumori) in mancanza della fornitura del servizio».
Una lettera aperta, che è diventata l`occasione giusta per salvaguardare l`interesse della gente, che da anni paga le bollette senza effettivamente sapere se usufruisce o meno di un servizio pubblico. Ed allora la Codacons prima di inoltrare una denuncia alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata o alla Corte dei Conti per accertare la sussistenza di responsabilità, ha chiesto ai Comuni di Castellammare, Sorrento, Sant`Agnello, Piano di Sorrento, Meta e Vico Equense, una serie di documenti per conoscere a fondo la reale situazione dell`impianto di fognatura e depurazione. Dal numero di bollette pagate, al numero di utenti che ha versato spontaneamente il canone, dalle iniziative predisposte dai singoli Comuni del comprensorio con le aziende speciali, alla percentuale di bollette prescritte, ai costi per la difesa degli enti pubblici, al buon andamento ed all`imparzialità della macchina comunale, all`eventuale ripercussione dei costi sulle tariffe idriche.
«Bisogna far presente – ha sottolineato ancora Antonio Orazzo – che i Comuni e le aziende Asam ed Arips, hanno difeso il pagamento di somme non proprie ma della Regione Campania in dei giudizi in cui tra l`altro è ammessa la costituzione personale o attraverso un proprio dipendente, impegnando risorse economiche proprie, in misura quanto meno decuplicata rispetto al valore della controversia». Dopo il giudizio dell`associazione, abbiamo chiesto anche quello dei diretti interessati, cioè degli utenti.
«Credo che, come al solito, i più penalizzati siamo sempre noi utenti, ha detto un giovane papà Antonio C., le tasse superano sempre il valore effettivo dei servizi delle nostre città e la vivibilità è sempre discriminata». Dello stesso parere una signora anziana Giovanna B.: «Sono stanca di sentire tante belle parole dai nostri politici e poi di fatto non si cambia niente». «Non ho mai usufruito del sevizio fognario, ha aggiunto un`altra stabiese Anna M., perché nel mio condominio ancora utilizziamo un pozzo nero, però le tasse le ho sempre pagate senza aver avuto risultati, alle scorse elezioni ci fu detto che i lavori di allacciamento al depuratore sarebbero iniziati entro l`anno, invece ancora stiamo così».
Coloro che volessero maggiori informazioni in merito alle tasse per il depuratore, potranno rivolgersi direttamente al numero di telefono del comitato stabiese a difesa dei consumatori di viale Europa, allo 0818717510, oppure 0818715967.

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