23 Ottobre 2002

Un furto l`Iva maggiorata sul metano

Parte la raccolta di firme per ridurre al 10% la tassa su tutte le utenze domestiche

I Consumatori sul piede di guerra:
un furto l`Iva maggiorata sul metano

BOLOGNA. I consumatori pagano più Iva del dovuto sul metano. Partirà la settimana prossima una petizione per portare l`Iva sul gas metano dal 20 al 10%, un`iniziativa promossa dalle associazioni consumatori (Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons). Obbiettivo, 50mila firme in Italia (8mila in Emilia) entro il 2002.
Serviranno per una proposta di legge che livelli al 10% l`Iva di tutti i consumi di gas metano per uso domestico.
Oggi per cucina e scaldabagno la tassa sul metano è del 10%. Il 20% per il riscaldamento. Ma questa è solo teoria. La pratica è diversa e gioca a sfavore del consumatore, costretto comunque a pagare l`Iva più alta (quella del 20%) anche quando non dovrebbe. Ecco cosa succede.
Dal momento che il 98% dei contratti di gas metano per la casa è del tipo `uso promiscuo` (cucina e riscaldamento assieme), ed essendoci un solo contatore per il gas metano, eccezion fatta per i condomini, non è di fatto possibile distinguere il consumo di metano tra cucina e riscaldamento. E così, nel dubbio, viene applicata sempre l`Iva più alta (quella del 20%).
Anche quando il riscaldamento è staccato (ad esempio in estate) quando, cioè, si dovrebbe pagare l`Iva al 10%. Ma i consumatori non ci stanno. E così tre cittadini di Massa Carrara si sono rivolti al giudice di pace per ottenere la restituzione della differenza pagata per anni alla ditta erogatrice di gas metano. E la legge ha dato loro ragione. E per questo Federconsumatori ieri ha lanciato un appello da Bologna, chiedendo a tutti gli emiliani di compilare un modulo (disponibile in tutte le sedi dell`associazione e presto anche su internet) e di inviarlo alle ditte erogatrici, per chiedere indietro i soldi.
Ma Federconsumatori non si è fermata qua. E ha detto basta anche alla «tassa sulla tassa». Il costo del gas metano (60 centesimi al metro cubo), cioè, è composto per il 50% da tasse, non esclusa la tassa sull`Iva. «E` un`ingiustizia» s`indigna Mauro Zannini, responsabile nazionale servizi e tariffe della Federconsumatori. «Il riscaldamento è un bene essenziale. Ma in Italia le tasse sul metano sono troppo alte, il doppio di quelle europee». L`associazione ha lanciato poi un appello ai Comuni per l`istituzione di un Fondo in ogni città che aiuti le famiglie meno abbienti ad avere il riscaldamento. «Oggi su 8mila Comuni, sono stati istituiti solo 125 fondi», commenta Tannini.

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