Prezzi congelati in 837 negozi
-
fonte:
- Il Mattino
È boom di adesioni
Ci sono anche bar storici e boutiques famose tra gli 837 esercizi commerciali che a Napoli hanno aderito alla campagna del «prezzo amico», promossa dalla Confesercenti provinciale in collaborazione con l?Intesa dei consumatori (Federconsumatori, Adusbef, Adoc e Codacons), per bloccare i prezzi di 45 prodotti di largo consumo fino al 31 dicembre di quest?anno. In provincia il risultato è stato ancora più sorprendente: ben 1743 gli esercizi che hanno aderito. E il dato è tuttora provvisorio, perché solo tra qualche giorno si conosceranno le adesioni registrate a Sorrento e Ischia.
«L?iniziativa promossa in città e in provincia – ha detto Mario De Miranda presidente della Confesercenti provinciale – ha riscosso un lusinghiero successo. In un solo mese abbiamo raccolto 2580 adesioni. E il dato è in progress: infatti, ogni giorno riceviamo decine e decine di telefonate da parte di commercianti che vogliono sottoscrivere l?impegno. Partita l?iniziativa, ora passeremo alla seconda fase, quella del controllo, che conterà sull?apporto determinante delle associazioni dei consumatori attraverso un continuo monitoraggio dei prezzi». De Miranda non ha escluso che la campagna del «prezzo amico» possa proseguire anche dopo il 31 dicembre. «Dipenderà da come evolverà la situazione. Di certo quest?iniziativa, oltre a rilanciare i consumi che sono in crisi, crea un nuovo rapporto di fiducia tra commercianti e consumatori». Il presidente di Confesercenti ha illustrato i dettagli dell?operazione anti-inflazione, già lanciata a livello nazionale, in una conferenza stampa alla Camera di Commercio, alla quale hanno partecipato l?assessore comunale al Commercio, Raffaele Tecce, e il presidente della Federconsumatori Campania, Benedetto di Meglio. «Voglio precisare – ha aggiunto De Miranda – affinché non sorgano equivoci che l?impegno di ogni commerciante è quello di tener bloccati i prezzi, da lui praticati dalla fine di luglio, fino a tutto dicembre 2002. Faccio un esempio per essere più chiaro: la tazzina di caffè non avrà lo stesso prezzo amico. Il prezzo sarà, invece, diverso, e varierà, come accade da sempre, da bar a bar. L?importante è che ciascun esercente, durante l?arco di questo periodo, non aumenti il prezzo del prodotto che ha fissato a luglio. Chi non rispetterà l?impegno assunto non potrà più utilizzare il logo di identificazione della campagna. Logo che viene affisso fuori di ogni negozio e che rappresenta l?euro che ride, e cioè il prezzo amico». Ai 44 prodotti, che fanno parte del «paniere a prezzi frenati» (dalla pasta all?olio, dall?ortofrutta ai detersivi, dalla carne agli articoli per la casa, dal caffè alla pizza) si è aggiunto ieri anche il pesce surgelato, che in quest?ultimo periodo sta incontrando sempre di più i favori dei consumatori.
L?assessore Tecce, dopo aver sottolineato l?importanza dell?iniziativa della Confesercenti e dell?Intesa dei consumatori, ha annunciato che convocherà per l?inizio della prossima settimana i rappresentanti delle associazioni dei consumatori e dei commercianti per illustrare la strategia del Comune contro il caro-prezzi. «Confermo che entro la fine del mese sarà attivato lo sportello per il consumatore. Abbiamo deciso, inoltre, dopo aver monitorato il mercato negli ultimi tempi, di dare il maggior numero possibile di informazioni ai consumatori. Pertanto, è stato stabilito di fissare un paniere di 19-20 prodotti, che non siano stagionali come le pesche o le melanzane. Ogni settimana verificheremo il prezzo medio di questi prodotti in 30 esercizi della città e li comunicheremo via e-mail». Tecce ha ribadito che non sono più i tempi dei prezzi calmierati: «Il mercato è libero, ma la legge Bersani impone l?obbligo della massima trasparenza. Il commerciante deve cioè esporre il listino dei prezzi. Chi non rispetta quest?obbligo andrà incontro ad una multa di 2 milioni delle vecchie lire».
Benedetto di Meglio ha invece detto che l?iniziativa del prezzo amico tende a migliorare il rapporto di fiducia tra consumatori e commercianti in una città dove c?è un?illegalità diffusa. «Ci impegniamo sin d?ora, come associazione dei consumatori, a controllare che gli esercenti rispettino le regole. I nostri ispettori, che sono tutti volontari, vigileranno sui prezzi. Chi li aumenterà sarà subito escluso». Di Meglio ha poi annunciato che stamane saranno presentati alla Camera di Commercio i risultati di una ricerca su «Consumer satisfaction». Sono stati intervistati circa 3000 consumatori. Oggi sapremo se sono o meno soddisfatti di come vanno le cose.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
