“Tubo dei miracoli“, pronti i ricorsi in giudizio
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fonte:
- Gazzetta del Sud
“Tubo dei miracoli“, pronti i ricorsi in giudizio
Il tubo miracoloso prodotto nell`?azienda di Dio?. Nella rete ?Tucker? potrebbero essere caduti anche dei cosentini convinti, probabilmente, d`aver realizzato il grande affare della loro vita. Per tutelare i loro interessi, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno preannunciato la volontà di costituirsi in giudizio contro l`azienda, fornendo, contemporaneamente, assistenza legale alle persone offese. Pronta a scendere in trincea anche Altroconsumo, il cui presidente regionale, Piero Vitelli, però, ha reso noto che, al momento, ai centralini della sua associazione non sono giunte particolari segnalazioni sul caso. «Sono convinto, comunque, che non siano stati piazzati molti tubi qui da noi perchè, a differenza del Nord, da noi non c`è stata una massiccia campagna promozionale». Per ora, dunque, intraprendono ufficialmente la loro crociata Adusbef, Codacons e Federconsumatori che sin dallo scorso aprile avevano denunciato all`Autority il presunto ingannevole messaggio promozionale del dispositivo Tucker che prometteva notevoli riduzioni nei consumi di gas e drastici abbattimenti dell`inquinamento. La svolta, quando una perizia dell`Enea, commissionata dall`Antitrust, avrebbe accertato che il miracolo energetico, in fondo, non si materializzerebbe. Sì, insomma, l`utilizzo dello speciale tubo non garantirebbe nessuna riduzione dei consumi e nemmeno dell`inquinamento. Il leader provinciale di Federconsumatori, Annalisa Apicella, spiega come i cittadini eventualmente danneggiati possono rivalersi con azioni giudiziarie nei confronti dell`azienda di Riccione. «Gli interessati possono inviare un promemoria all`indirizzo dell`associazione: Piazza della Vittoria, 7. Oppure rivolgersi al nostro centralino, telefonando allo 0984/687129. La nostra associazione è a disposizione di chiunque voglia ottenere il risarcimento dei danni, dopo aver investito e perso soldi nella ?catena di Sant`Antonio? Tucker. La Fedrconsumatori, così come l`Adusebf ed il Codacons si costituiranno parte civile. A livello nazionale, l`Intesa dei Consumatori ha invitato la Guardia di Finanza a sequestrare i beni della tucker come garanzia per gli eventuali truffati». Certo, non sarà facile trovare gente disposta a dichiarare apertamente d`essere finita nella rete. Perchè si fatica ad ammettere il raggiro. Magari sono tanti quelli che avevano comprato i tubi miracolosi, ma non trovano il coraggio di raccontarlo. Non è semplice. E non è facile nemmeno spiegare che fino ad un mesetto fa erano molti quelli che avevano fatto un pensierino a diventare promotori dell` ?azienda di Dio?, fondata da Mirco Eusebi. Un posto che avrebbe permesso lauti guadagni versando una quota d`ingresso compresa tra i 7.500 ed i 9.000 euro. Ora, la svolta con l`inchiesta delle Fiamme gialle che ha portato all`arresto di otto dirigenti. Adusbef, Codacons e Federconsumatori «invitano tutti coloro che, a seguito dei risvolti giudiziari della vicenda, ritengono di essere stati truffati dalla Tucker, oppure hanno investito e perso denaro, a rivolgersi alle 3 associazioni per intentare una causa di risarcimento dei danni e riavere indietro le somme perdute».
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