L?Intesa dei consumatori: ci opporremo a qualsiasi pedaggio
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fonte:
- Il Messaggero
«Autostrade, paghi anche il Sud»
Lunardi: se si dà un servizio buono è giusto che tutti contribuiscano
ROMA – In materia di tariffe autostradali nel nostro Paese non ci devono essere disparità: devono essere pagate da tutti, al Nord come al Sud. Così si è espresso in sostanza il ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi, parlando con i giornalisti, a margine dell`inaugurazione di un nuovo stabilimento della Pininfarina a Cambiano in provincia di Torino. «Le tariffe autostradali – ha chiarito il ministro – ci sono perchè l`autostrada è un servizio e come tale deve essere pagato. Io sono anche dell`idea – ha aggiunto – di farlo pagare a tutti, dal Nord al Sud, perchè è giusto che se si ha un servizio buono venga riconosciuto». Il ministro ha poi aggiunto con un velo d?ironia che per quanti non volessero pagare il servizio la strada da percorrere resta sempre quella delle «Statali»: «Sarebbe una buona cosa – ha osservato – così, almeno, ci sarebbe meno congestione in autostrada». Un presa di posizione molto chiara, che ha scatenato però le ire delle associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacond e Federconsumatori che sono scese subito sul piede di guerra: «Semmai – è stata la risposta delle sigle che aderiscono all?Intesa dei consumatori – dovrebbero essere gli automobilisti italiani a essere pagati per percorrere le autostrade meridionali». In particolare, i consumatori hanno stigmatizzato con forza la situazione della Salerno-Reggio Calabria, «che cantieri perenni, rallentamenti, strade tortuose e che si restringono all`improvviso rendono, in assoluto, il tratto più pericoloso dell`intera rete autostradale nazionale». Le associazioni aderenti all`Intesa hanno pertanto affermato di opporsi a «qualsiasi istituzione di pedaggio finchè le autostrade meridionali non diverranno efficienti come quelle del Nord Italia: Come concilierebbe Lunardi – si è chiesta in modo retorico l?Intesa – tali nuovi costi per la collettività con il tasso d?inflazione confermato al 2,6%?». La «querelle» Lunardi-consumatori non si esaurita ieri in un semplice botta e risposta. A scendere in campo nella accesa diatriba è stata anche l?Anas che senza mezzi termini ha bollato le accuse dell?Intesa come frutto di un documento dai «Contenuti e toni irresponsabili». L`Anas in una nota ufficiale ha replicato alle affermazioni dell`Intesa accusandola semplicemente di «mentire sapendo di mentire». L?Ente nazionale delle Strade ha infatti ricordato che «nel periodo più difficile sulla tratta, cioè quello che intercorre tra l?ultima settimana di luglio e la prima settimana di settembre, sulla Salerno R.Calabria si sono verificati, purtroppo, due incidenti mortali (con due morti) che costituiscono una media bassissima, ancorchè tragica, se appena si fa riferimento a quanto accaduto lo scorso anni quando sempre nello stesso periodo si verificarono 6 incidenti mortali (12 morti) , o a quanto è accaduto sempre nel 2001 in altre tratte autostradali». L? Anas è scesa anche in campo sul problema delle tariffe. Nella nota si ricorda come l?amministratore dell?Anas, Vincenzo Pozzi, «abbia sempre sostenuto e continui a sostenere che, qualora il Governo fosse d`accordo, l`Anas è intenzionata a introdurre pedaggi sulla Sa-Rcin base alla fruibilità di importanti tratte funzionali completamente rinnovate». Da parte dei costruttori dell?Ance si sottolinea intanto che la Finanziaria 2003 prevede anche meno risorse per l`Anas, dopo la sua trasformazione in spa. Da ente concessionario, il cambio di veste riguarda l`apporto unitario al capitale sociale, come avviene per le Ferrovie spa. A rilevarlo è stato il presidente dell`Ance, Claudio De Albertis che ha aggiunto: «E? difficile prevedere ora cosa questo comportera». Secondo l`Ance, la finanziaria dispone «un apporto al capitale pari a 1.818 milioni di euro, inferiore di 292 milioni di euro rispetto ai finanziamenti complessivi concessi all`Anas per il 2002».
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