7 Ottobre 2002

Rc auto, finalmente si è aperto uno spiraglio di equità

Rc auto, finalmente si è aperto uno spiraglio di equità

L?Intesa dei consumatori, (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) da tempo auspicava, e ne abbiamo riportato notizia su queste note, che il metodo adottato per individuare le tariffe RcAuto relativo ad alcune zone d?Italia, fosse rivisto. Cosa accade oggi? Che un automobilista a parità di sesso, di età, classe di merito, di cilindrata e di tipo di alimentazione della vettura di sua proprietà, anche se assicurato con la stessa compagnia, paga premi diversi a seconda della zona di residenza.
Finalmente uno spiraglio di equità si è aperto: infatti è stato approvato al Senato un emendamento che sana un?ingiustizia nei confronti dei residenti nei comuni tartassati dal caro polizze, ma tuttavia non risolve il problema dell?allineamento in alto delle tariffe. Gli altri articoli del disegno di legge non sono infatti certamente in grado di bloccare la vera emergenza del settore legata a una grave spirale di aumenti non giustificati. Aumenti e costi che sono toccati con mano dagli utenti quotidianamente: automobilisti ?super-buoni?, che mai hanno provocato sinistri e che quindi dovrebbero pagare premi bassissimi, ci segnalano richieste di pagamenti sempre più alti ? ben al di sopra dell?indice di inflazione ? che ?pesano? non poco sul bilancio familiare. Perché non pensare di proporre, per coloro che non hanno causato sinistri per almeno una decina d?anni, premi puramente simbolici (da 50 a 100 euro, a seconda del periodo di bonus) o di prevedere quanto meno che, per gli appartenenti alla classe più bassa, i premi vengano congelati e si applichi esclusivamente il tasso d?inflazione? Queste, in verità, non sono proposte dell?Intesa, ma semplicemente riflessioni un po? provocatorie dello scrivente, che continuamente raccoglie le doglianze di utenti arrabbiati.
La richiesta dell?Intesa è che l?Ania (cioè l?Associazione nazionale delle imprese di assicurazioni) ? che accusa le associazioni di dei consumatori di «dare i numeri» rispetto agli aumenti ? blocchi le tariffe fino alla fine dell?anno, dando la possibilità che vengano portate a termine le iniziative attualmente in corso e cioè la riforma del settore in discussione al Parlamento, l?indagine dell?Antitrust sulla eventuale mancata concorrenza e l?azione di trasparenza che l?Isvap deve finalmente iniziare sulle riserve sinistri.
Sempre a proposito di auto… A proposito di automobili, la buona notizia dell?attivazione di un tavolo di conciliazione tra Ascom, Ascud e Federconsumatori. In più occasioni abbiamo affrontato, su queste note, le problematiche che ci vengono sottoposte da utenti in relazione all?acquisto o alla manutenzione delle autovetture o dei motoveicoli. Da qualche tempo la Federconsumatori e l?associazione concessionari di autoveicoli della provincia di Udine collaboravano per risolvere, in via conciliativa, contenziosi di varia natura. Dall?esperienza positiva, ma non formalizzata e affidata solamente alla buona volontà dei singoli, si è arrivati alla stesura e firma di un protocollo d?intesa fra le associazioni (Ascom, Ascud e Federconsumatori). Esso ha durata biennale e prevede l?Istituzione, presso l?Ascom, del Tavolo di conciliazione, che è composto di un numero variabile di ?conciliatori? designati da ciascuna delle associazioni firmatarie con il compito di risolvere eventuali casi di contrasto nell?interpretazione o nell?esecuzione di singoli contratti. L?obiettivo è quello di perseguire la ?soddisfazione? del cliente, evitando di adire le vie legali, e dirimendo qualsiasi controversia legata al contratto d?acquisto, ma anche a lavori di manutenzione, riparazione in officina, pezzi di ricambio eccetera, sempre relativamente ai concessionari. I tempi previsti per l?attivazione di ogni singola procedura sono molto brevi e la conclusione di norma dovrebbe avvenire in un?unica riunione, salvo un?ulteriore seduta con l?intervento di un esperto su richiesta di una delle parti.

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