6 Ottobre 2002

Di Carlo: l´accordo con i taxisti non va

DOPO L´ACCUSA DI GUBBIOTTI

Di Carlo: l´accordo con i taxisti non va «Ingenerose le parole di Legambiente»

«Io non l´avrei firmato l´accordo coi tassisti. E´ un patto in cui concediamo subito l´aumento delle tariffe e loro dopo tanto tempo rispettano degli impegni». E´ l´assessore al traffico, Mario Di Carlo, a sconfessare il patto firmato dal suo predecessore, Gargano. «L´accordo va letto bene, il Comune concede subito l´aumento delle tariffe, ci sono 10 punti tra cui le colonnine, le strisce gialle e poi, come undicesimo punto, le 300 licenze. Che non risolveranno i problemi: arriveremo a 6.000 tassisti, ma ci sarannno tanti taxi di giorno e pochi di notte». L´assenza dei taxi di notte è smentita da Davide Bologna, vicepresidente dell´ATI (Associazione taxisti italiani): «Ci sono i turni e non è vero neanche che bisogna aspettare ore a Termini. Trovate 2-300 persone in fila, ma aspettano al massimo un quarto d´ora, se notiamo la fila col radio taxi avvisiamo i colleghi liberi. Manca l´educazione al taxi, a Roma l´80% dei clienti usa buoni aziendali». Bologna smentisce il Codacons: «Non siamo i più cari d´Europa. In Italia Milano e Parma sono più care. Solo a Napoli si risparmia. Le tariffe sono aumentate dell´11% dopo 6 anni, non recuperiamo neanche l´inflazione annua. E´ possibile prendere il taxi e spendere meno di 10 euro. Da piazza della Repubblica a largo Argentina senza traffico si spendono 4 euro e mezzo. Con la fila si arriva a 6. Ieri con un cliente sono stato fermo 40 minuti al centro, con più corsie preferenziali potremmo raddoppiare il numero delle corse». Rienzi, del Codacons, chiedeva altre 2000 licenze. Bologna sbotta: «Sì 10.000, poi andiamo a mangiare a casa sua, siamo già 5.823. Ma le colpe sono del Campidoglio: Veltroni è disponibile ma i referenti cambiano di continuo e intanto dipingono qualche striscia gialla. Mi sa che su 300 licenze una trentina saranno riservate ai conducenti dei taxibus».
Di Carlo è categorico: «Non ci saranno corsie preferenziali per nessuno. I taxibus mi hanno occupato 3 volte l´assessorato ma con le urla non otterranno nulla. Sono neanche 40 persone, sediamoci a un tavolo e ragioniamo». La richiesta di più corsie preferenziali accomuna tassisti e ambientalisti.
E l´assessore è sorpreso:«Tutti questi lottatori pro corsie preferenziali in 7 anni non li ho visti. A viale Libia ero solo a litigare coi commercianti». Di Carlo risponde anche alle accuse di Maurizio Gubbiotti, il segretario di Legambiente Lazio: «Credo di non dover dimostrare il mio pedigree ambientalista. Alcune cose che ha detto sono apprezzabili. Altre ingenerose. La liberalizzazione dei trasporti è la partita più importante: con gli appalti ai privati ci saranno tante più linee. Magari potessi stare seduto. Le corsie preferenziali le ho fatte a via Laurentina e sono previste nel raddoppio della Tiburtina -Di Carlo controbatte – nel nuovo piano regolatore ci sono strade verdi per 186 km. Alcune saranno costruite ex novo, altre riconvertite».
Gubbiotti accusa l´attuale giunta di aver perso lo spirito del primo Rutelli: «C´ero anche io quando la Giunta Rutelli preparava il suo piano. Rutelli giocò la sua campagna sul traffico, ma le condizioni politiche erano favorevoli. Oggi alla Provincia e in Regione il dibattito è su due temi: Come ridurre i parchi? Come farci entrare i cacciatori? Ma forse è più facile attaccare me che Verzaschi. Comunque presenterò tra 10 giorni il mio piano strategico della mobilità, con le previsioni di spesa e tante cose: corsie preferenziali e corsie per il car pooling andranno in parallelo. Nei cassetti ho trovato la metro C e la B1. Le farò». Parla anche della richiesta di dimissioni: «Sono insoddisfatti, ma servirebbero 20 bacchette magiche. Ma con un altro al posto mio non cambiano le condizioni, i soldi mancherebbero lo stesso. C´era una legge, la 221 del `92 che finanziava il trasporto pubblico: è servita a fare l`8, le metro. Ora la legge obiettivo sulle grandi opere si è presa tutti i fondi. Preoccupiamoci degli Attila in Provincia e Regione. Anche sui parcometri si dicono tante sciocchezze: in 7 mesi ho aumentato le strisce blu del 30% ma ci sono quartieri popolari in cui per andare in macchina si spende un capitale, tutto il terzo municipio ormai è a parcometri».
Di Carlo risponde anche all´Ospol che accusa di fallimento le sperimentazioni sul traffico: «La fluidificazione per me è eccezionale. Fino al primo ottobre l´Ospol minacciava di sabotare la sperimentazione perché costava troppo in straordinari, ora protesta. Ma non parlano con gente con l´anello al naso». Gubbiotti denuncia un`altra grande emergenza a Roma, i rifiuti. Rispondono i collaboratori dell´assessore all´Ambiente, Dario Esposito: «Per aumentare la pulizia delle strade abbiamo stanziato 9 milioni di euro in più l´anno e assunto 350 operatori. Entro l´anno l´Ama riciclerà il 15% della spazzatura e in 5 anni il 35% fissato dal decreto Ronchi».

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