Discariche, nuovi timori in Valdarda
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fonte:
- Libertà
Discariche, nuovi timori in Valdarda
I sindaci: aree inidonee. La Provincia: nessuna zona è esclusa a priori
A presiedere l`incontro l`assessore provinciale all`ambiente Adriana Bertoni, affiancata dalla funzionaria del servizio ambiente della Provincia Adalgisa Torselli, da Diego Cinelli e Ciro Pirone del Servizio rifiuti e bonifica siti della Regione e da Fausto Brevi della società Ambiente Italia, consulente della Provincia per l`elaborazione del nuovo Piano dei rifiuti. Contributi scritti sono arrivati da associazioni (Cna, Assoindustria, Legambiente, Codacons, Bassa Piacentina Pulita) nonché da un Comune della Valtidone (Sarmato) e da ben sette Comuni della Bassa Valdarda: Besenzone, Caorso, Castelvetro, Cortemaggiore, Monticelli, San Pietro in Cerro, Villanova. Municipalità accomunate dal fatto che i loro territori fanno la parte del leone (più qualche altra area di pianura in Valtidone e a est di Piacenza città) nello schema provvisorio delle aree considerate potenzialmente idonee a ospitare discariche di ogni tipo, da quelle per rifiuti inerti a quelle per gli ?speciali pericolosi?. E, nell`opposizione a questa ipotesi, si è creato un «asse valdardese» che unisce Amministrazioni di diverso colore politico e che ha presentato alla Provincia diverse osservazioni che si possono così sintetizzare. Primo: la Bassa Valdarda è già gravata da un carico ambientale pesantissimo per la presenza delle barre di uranio della centrale di Caorso, per l`esistenza (sempre a Caorso) di impianti di trattamento che movimentano 500mila tonnellate all`anno di rifiuti industriali, per gli elettrodotti (per questo i sindaci chiedono che il piano vieti la costruzione di discariche nel raggio di 10 chilometri dalla centrale nucleare). Secondo: la faglia idrica è altissima e la situazione idrogeologica precaria. Terzo: la zona è vocata a colture agricole di pregio (i sindaci chiedono di estendere a frutta e ortaggi i vincoli previsti per viti e aglio). Quarto: il traffico già insostenibile che il sindaco di Castelvetro Patrizia Barbieri denuncia sulle arterie principali del proprio paese. «Le vostre osservazioni sono importanti – ha risposto l`assessore Bertoni – ma nessun territorio comunale può essere incluso o escluso a priori dai Piani». I sindaci Gian Luigi Boiardi (Monticelli) e Gianluigi Ziliani (San Pietro in Cerro), intervenuti a più riprese, hanno replicato: «Chiediamo solo che le discariche di rifiuti ?speciali? in territorio piacentino, come prescrive la legge, servano solo per la ridotta percentuale di rifiuti non riciclabili prodotta dalle aziende piacentine. Non abbiamo dimenticato la vicenda di La Secca, con una discarica autorizzata in prossimità di grossi impianti di trattamento rifiuti che importavano merce il cui immenso volume era stato conteggiato come se fosse stato prodotto qui. Non vogliamo ospitare discariche destinate a riempirsi in un anno per rifiuti provenienti da Milano o Marghera. E vogliamo che sia abolito il codicillo, approvato a maggioranza dal Consiglio provinciale nel 1999, che consente deroghe alla norma che proibisce questi impianti nelle fasce di rispetto fluviale». A loro ha risposto ancora l`assessore Adriana Bertoni, dicendo che l`attuale intenzione è «solo quella di governare nel miglior modo possibile uno sviluppo economico provinciale che, necessariamente, produrrà una quantità di rifiuti maggiore che in passato». Oliviero Marchesi piacenzaA un anno dalla «tregua» stretta sulla territorio di La Secca di Monticelli su cui era inizialmente stato autorizzato un impianto di smaltimento per rifiuti speciali poi contestato dai sindaci e dai cittadini della zona e che ha infine trovato una via d`uscita istituzionale per un auspicato uso alternativo del terreno, il fantasma delle discariche torna a creare tensioni negli amministratori comunali della Bassa Valdarda. Ieri mattina, nella sala del Consiglio provinciale, si è infatti riunita la Conferenza di pianificazione convocata per discutere il futuro Piano provinciale di gestione rifiuti. La seduta era destinata all`esame delle valutazioni e delle proposte scritte dei membri della Conferenza.
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