Per arginare il caro-euro ora c?è “prezzo amico“
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Per arginare il caro-euro ora c?è “prezzo amico“
«Tocca ai Comuni pubblicare i costi della merce all?ingrosso»
Una campagna per combattere l`inflazione da euro e per placare le proteste dei consumatori. Sbarcherà anche a Vicenza “Prezzo amico“, l`iniziativa della Confesercenti nazionale che ha già trovato l`appoggio di una cinquantina di negozi di città e provincia. L`associazione di categoria ha individuato 40 beni di largo consumo, i cui prezzi i commercianti dovranno impegnarsi a non far aumentare fino al 31 dicembre prossimo. Nel paniere sono compresi generi alimentari (da caffè, cornetto e cappuccino al bar alla pizza Margherita, ma anche latte fresco, pasta pane, parmigiano e olio d`oliva), alcuni tipi di carne (pollo, hamburger e coniglio), prodotti per la casa (spazzolino, dentifricio, detersivi e shampoo), ortofrutta (patate, mele, cipolle e carote) e ancora abbigliamento (pantaloni, gonne, intimo, scarpe e camicie).
I negozi che aderiranno all`iniziativa esporranno una speciale vetrofania in ingresso e si impegnano, in via sperimentale, a non aumentare i valori di mercato. I prodotti interessati saranno evidenziati con una sorta di bollino verde. Compito degli acquirenti, che hanno preso parte a “Prezzo amico“ con quattro associazioni (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), sarà invece quello di verificare la lealtà del negoziante e segnalare eventuali raggiri.
“Era necessario dare una risposta forte e concreta all`aumento incondizionato dei prezzi – precisa Ornella Vezzaro, presidente della Confesercenti vicentina -, oltre che alla perdita di fiducia nei confronti dei negozianti. Non è possibile, per legge, praticare prezzi sindacali dei prodotti, ma nessuno vieta il blocco. La campagna è rivolta a tutti i commercianti, anche quelli non aderenti alla nostra associazione. Basta contattarci e spiegheremo loro le modalità di una promozione che tutela anche i nostri interessi. L`intenzione, se tutto andrà come da programma, è quella di continuare sulla strada tracciata anche l`anno prossimo“.
Sempre nell`ottica di frenare l`inflazione, l`accordo fra l`associazione di categoria e i consumatori ha previsto anche un invito a tutti gli ordini professionali a praticare le tariffe in vigore dal primo giugno 2002: “Da entrambe le parti si avvertiva il bisogno di contenere le tariffe pubbliche i servizi obbligatori – continua Vezzaro -, per favorire una ripresa dei consumi“.
Per questo è fondamentale rendere pubblici i prezzi all`ingrosso dei prodotti di più largo consumo. “Abbiamo richiesto espressamente alle amministrazioni comunali e provinciali di far conoscere il valore della merce, ad esempio quella venduta al mercato ortofrutticolo, prima che arrivi in negozio – spiega il direttore generale di Confesercenti, Vincenzo Tamborra -. Un tariffario generico, unitamente ad un monitoraggio quindicinale o mensile, può dare un`idea precisa degli effettivi rincari praticati dai commercianti. A quel punto, il cittadino si può regolare di conseguenza e capire chi lo tutela e chi invece ne approfitta in maniera esagerata“.
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