30 Settembre 2002

ASSOCIAZIONE PROMOSSA DALL?ABI

Un?associazione raccoglie le deleghe dei risparmiatori con i titoli argentini

ASSOCIAZIONE PROMOSSA DALL?ABI

Le banche e le sgr italiane con clienti in possesso di obbligazioni argentine hanno deciso di promuovere una associazione con il compito di raccogliere le deleghe di tutti i risparmiatori. L?obiettivo è di ottenere il massimo risultato possibile e rappresentarli di fronte al Governo e agli enti locali argentini. Lo ha annunciato il presidente dell?Abi, Maurizio Sella, secondo cui l?associazione «sarà operativa all?inizio di ottobre e avrà l?obiettivo di raccogliere le deleghe e di rappresentare ciascun risparmiatore in maniera gratuita». «L?associazione – ha aggiunto Sella – non avrà nessuna forma di ricavo». L?effettivo inizio delle trattative con Governo ed E nti locali argentini dipenderà «dalla conclusione delle trattative tra Buenos Aires e il Fondo Monetario internazionale». Secondo alcune stime i risparmiatori italiani in possesso di titoli argentini ammontano a 350mila per un totale di 14 miliardi di euro. Il 60% dell?esposizione riguarda le prima 14 banche italiane. «Le banche italiane – ha affermato Maurizio Sella – intendono lavorare affinchè sia assicurata ai cittadini italiani la parità di trattamento rispetto a risparmiatori e investitori internazionali». La nuova associazione provvederà inoltre ad informare i risparmiatori italiani sull?evoluzione della situazione, sottoponendo agli stessi le proposte di ristrutturazione del debito che dovessero essere concordate con l?Argentina, per l?approvazione finale. Le dieci associazioni di consumatori che partecipano al tavolo permanente con l?Abi – ha spiegato inoltre Sella – sono state messe al corrente dei dettagli del progetto e lo hanno accolto positivamente. La raccolta delle deleghe inizierà nel momento della costituzione dell?associazione che riceverà ampia pubblicità da parte delle banche e della stessa associazione. Una decisione, quella del sistema bancario che potrebbe dare alcune certezze sul fronte della rappresentanza ai molti piccoli investitori, ma che è subito incappata nelle critiche delle associazioni dei consumatori. Adusbef, Codacons e Federconsumatori invitano con una nota congiunta i risparmiatori italiani a «non firmare alcuna delega alle banche, che perseguono i loro esclusivi interessi e denunciano a Consob e Bankitalia pratiche poco ortodosse nell?esonero di responsabilità, per non avere informato sull?altissimo rischio dell?investimento». «Con quale credibilità – si chiedono le tre associazioni dei risparmiatori nella nota diffusa – si presentano per chiedere le deleghe ai clienti, dopo averli indotti ad acquistare tali titoli, omettendo di informarli compiutamente sui rischi connessi ed incrinando in tal modo il rapporto di fiducia?». «La delega – spiega infine la nota diffusa dalle associazioni – può inibire l?azione di responsabilità nei confronti delle stesse banche».

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