28 Settembre 2002

Contro la zona blu consumatori e industriali uniti

L´intenzione di Palazzo Marino di estendere il gratta e sosta fino alla circonvallazione esterna ha già scatenato il dibattito all´interno della maggioranza. E non solo. Nella coalizione di governo sono in molti a non aver gradito l´ultima novità annunciata dall´assessore al traffico Goggi che viene interpretata come l´ennesima tassazione indiretta dei cittadini. Poco digeribile, dunque, dall´elettorato. La politica della sosta portata avanti dal sindaco-commissario Albertini lascia perplessi anche gli industriali. Il presidente di Assolombarda Michele Perini ha ribadito la sua posizione pochi giorni fa in un´intervista a Viveremilano: «di parcheggi ne sono stati realizzati troppo pochi – aveva sottolineato – e anche se non ci sono soldi non si può ogni volta scaricare sui privati e sullo Stato». La ricetta degli imprenditori? Il Comune deve dismettere le sue proprietà e investire in infrastrutture. Quelle che Perini definisce un «programma di provvedimenti tampone»: usare le aree dismesse disponibili utilizzate come parcheggi senza cambiarne la destinazione d´uso. Critico anche Marco Maria Donzelli, il presidente del Codacons, l´associazione che tutela i consumatori: «Ci troviamo di fronte alle solite proposte inutili di un´amministrazione che continua a promettere le soluzioni e che alla fine non risolve mai niente. Il vero problema di Milano non è dove lasciare la macchina ma come fare per non usarla. I livelli di inquinamento peggiorano ogni giorno e questa giunta pensa a dove installare le telecamere per aumentare il numero delle multe. Quando arriveranno provvedimenti concerti per tutelare la salute dei cittadini?». L´estensione delle strisce gialle e blu fuori dai Bastioni raccoglie invece consensi nei vertici dell´Unione del Commercio. «Siamo d´accordo – spiega il consigliere delegato Paolo Buongiardino – partendo dal presupposto che in città esiste una grave carenza di spazio dove poter lasciare la macchina. In attesa che vengano realizzate nuove strutture, e l´amministrazione ha già cominciato a muoversi in questo senso, la soluzione di rendere i parcheggi utilizzabili a rotazione è condivisibile. Soprattutto al fine di evitare quella che io definisco la sosta parassitaria». Dall´Unione arriva però anche una proposta per gestire la sosta nelle vie a vocazione mista. «Si tratta di quelle zone dove fino alle 8 di sera a parcheggiare sono dipendenti di uffici, negozianti, commessi e persone di passaggio. Gente che lascia il posto ai residenti dopo le 20 fino al mattino successivo. Ecco perché – aggiunge Buongiardino – l´amministrazione potrebbe pensare a strisce giallo-blu, strisce a tempo che fino alle 20 sono azzurre e dopo diventano gialle per chi abita nella strada rendendo così lo spazio disponibile a rotazione».

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