27 Settembre 2002

Gas metano, Iva ingiusta

Le associazioni dei consumatori hanno presentato una proposta di legge

Gas metano, Iva ingiusta

«L`uso per il riscaldamento non va penalizzato»

Aumenti pesanti ed ingiustificati dei prezzi. Le associazioni dei consumatori scendono in campo presentando una proposta di legge per contribuire a diminuire la pressione fiscale sui consumi essenziali della famiglia. Nel mirino l`applicazione dell`Iva alle tariffe del gas metano, un problema che a Taranto ha prodotto molti ricorsi. Con una proposta di legge di iniziativa popolare depositata presso la Cassazione, le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef e Codacons chiedono l`unificazione al 10% dell`aliquota Iva sui consumi domestici di gas metano e l`eliminazione dalla base di calcolo dell`Iva delle imposte che gravano sulla produzione.
In questa maniera le associazioni dei consumatori intendono porre fine ad un`ingiustizia che si ripete da anni con la discriminazione tra i consumatori di gas, ossia tra coloro che utilizzano il riscaldamento con l`aliquota Iva del 20% che si estende anche all`uso cottura e produzione di acqua calda, e coloro che non utilizzando il gas per il riscaldamento pagano un`aliquota al 10%. Per le associazioni si tratta di «discriminazione non più plausibile». «Qualora la motivazione fosse stata quella di non gravare sui consumi considerati essenziali, non si capisce perché fra questi non rientrasse il riscaldamento, né si comprende perché tale agevolazione non fosse concessa a chi utilizzava (ed utilizza) il gas anche per riscaldamento. Qualora, invece, la motivazione fosse stata quella di individuare, attraverso la tipologia dei consumi, determinati settori sociali più bisognosi di aiuto cui applicare un`aliquota agevolata, non si capisce perché l`adozione di un riscaldamento individuale a gas dovesse (e debba) essere considerato il parametro essenziale per individuare una migliore condizione economico-sociale e, quindi, una maggiore capacità contributiva. Anche dal punto di vista delle politiche energetiche non trova spiegazione la penalizzazione dell`uso del gas per il riscaldamento considerato che, fra i combustibili disponibili sul mercato, è quello meno inquinante. Ed il suo utilizzo dovrebbe essere favorito rispetto ad altri», dice il segretario provinciale Adoc, Domenico Votano.
Sul danno la beffa. I consumatori pagano la tassa sulla tassa. Bisogna avere il coraggio di cambiare le norme ingiuste e sbagliate anche se provengono dall`Europa, dicono le associazioni. In base alla direttiva n. 388 del 1977, la base imponibile per il calcolo dell`Iva è costituita anche dalle imposte, dazi, tasse e prelievi, ad eccezione della stessa imposta sul valore aggiunto. In base a questa formula, il consumatore ha sempre pagato l`Iva anche sulle imposte e tasse che gravano sui consumi di gas. La proposta di legge – che deve ora essere sottoscritta da 50 mila elettori – esclude dal computo della base imponibile dell`Iva anche, nel solo caso dei consumi domestici di gas metano, quella delle imposte di produzione e di consumo.

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