I crociati della trasparenza!
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
I crociati della trasparenza! Se i prezzi schizzano, il mercato impazzisce e i consumatori sprofondano nello smarrimento, ecco che nasce il Comitato di controllo prezzi. «Un giorno – racconta il prefetto Tommaso Blonda, incontrando i giornalisti – mi telefona il presidente della Camera di Commercio, Enzo Divella, preoccupato: cosa facciamo in tutela degli interessi dei consumatori e delle imprese?». Che il costo della vita sia ormai esagerato è sotto gli occhi di tutti; che negli ultimi mesi vi sia una certa deregulation, una sorta di anarchia nell`economia molecolare cittadina e provinciale, è ormai acclarato. E non servono i dati Istat per averne conferma: basta camminare, osservare, frequentare i mercati, i negozi, confrontarsi.
E allora? Il Comitato di controllo prezzi nasce dall`alleanza tra Prefettura, Camera di Commercio, Comuni di Bari, Andria, Mofetta, Castellana, Gioia, Santeramo e Gravina. E ancora, Confcommercio, Confesercenti, Federcommercio, Federconsumatori, Adusbef, Confconsumatori, Codacons, Adiconsum, Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Un organismo che non avrà potere ispettivo o repressivo, che intende soltanto monitorare l`andamento dei prezzi e diventare, per la sua stessa esistenza, un elemento psicologico di freno o limitazione da eventuali abusi.
E gli abusi sono all`ordine del giorno. Martedì mattina, supermercato «Tarantini» di via Gentile: un tenente dei vigili urbani compra due chili di farina, il prezzo sul bancone è più basso di quello che gli viene chiesto alla cassa. Lui protesta, minaccia denunce, i responsabili del market gli rispondono: «Ma faccia che vuole!». D`altronde sono numerosi gli episodi che vengono segnalati quotidianamente alla polizia annonaria o alla Guardia di finanza, o le anomalie verificate direttamente dalle forze dell`ordine. Non sono necessariamente truffe o episodi di aggiottaggio. «I prezzi possono lievitare – spiega Divella – anche per fattori indipendenti. Quest`anno, ad esempio, le piogge hanno limitato la produzione di pomodori, e quindi è ipotizzabile un loro rincaro». Anche di questo si occuperà il Comitato. Non mancheranno, ancora, verifiche, sull`euro. L`assessore Cea afferma che ancora oggi l`euro crea disorientamento tra i consumatori. «Si potrebbe fare come in Francia – suggerisce l`assessore – dove l`indicazione nella doppia valuta è ancora d`obbligo». Il comitato si metterà all`opera dalla settimana prossima. Obiettivo: ripristinare trasparenza, restituire fiducia.
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