25 Settembre 2002

Massiccia adesione al prezzo amico

Le piccole e medie imprese cittadine sposano il progetto sottoscritto da Confesercenti e Intesa dei consumatori

Massiccia adesione al ?prezzo amico?

Bilotta: «Contiamo di coinvolgere anche gli artigiani e i liberi professionisti»

Adesso è questione di giorni. Forse, solo di ore. Comunque, sta arrivando una interessante (e conveniente) novità per i consumatori della città e della provincia. Occhio, dunque, alle vetrine dei negozi: se scorgiamo un adesivo verde su cui è impressa la moneta da un euro sorridente a braccia aperte con la scritta ?Prezzo amico?, potremo entrare fiduciosi. Saremo sicuri d`aver messo piede in uno dei negozi che hanno aderito al patto tra Intesa Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) e Confesercenti per il blocco dei rincari. Quarantaquattro i prodotti del paniere amico. Prodotti che i cittadini potranno acquistare fino al 31 dicembre con lo stesso prezzo dell`inizio dell`estate. Alimentari articoli per la casa, abbigliamento, ortofrutta: nell`elenco degli articoli a prova d`inflazione sono inclusi pure caffè, cappuccino e cornetto, pizza margherita e bibite. Non si sa ancora quanti esercizi commerciali abbiano aderito all`iniziativa, ma il presidente della Confesercenti, Mimmo Bilotta, assicura: «Le adesioni sono state moltissime e questo sottolinea il rapporto solidale che c`è tra consumatori e commercianti. Soprattutto, è stata massiccia l`adesione di piccole e medie imprese. E tutti gli esercenti sono convinti che l`iniziativa possa avere una buona riuscita. Ma, poi, d`altronde, è emerso anche da studi e ricerche condotte anche a livello nazionale che il fenomeno del surriscaldamento dei prezzi è più diffuso nella grande distribuzione che nella media e nella piccola. Ripeto, siamo fiduciosi. Stiamo vivendo la fase operativa con la distribuzione della circolare informativa ai negozianti. Una nota dettagliata su come va impostata la campagna del ?prezzo amico?. Il nostro obiettivo è quello di preparare una campagna positiva in vista delle festività natalizie. L`insicurezza nelle famiglie è aumentata. È necessario che i commercianti riconquistino la fiducia dei consumatori facendo prevalere l`intenzione di voler tutelare chi spende». Riepilogando, l`adesivo sulle vetrine servirà a riconoscere il negozio. Ma la merce? Tranquilli, quella sarà individuabile attraverso degli indicatori, sempre di colore verde. Una specie di freccia che punterà gli articoli a prezzo bloccato. Nel paniere dei beni a prezzi frenati ci sono prodotti a largo consumo come il pane, la pasta e l`olio, tra gli alimentari, o i detersivi, il sapone, gli shampoo, tra gli articoli per la casa. E ancora, le scarpe, le camicie e i cappotti, per il settore abbigliamento, e il pollo, l`hamburger e la classica fettina, per le carni. Discorso a parte, merita il settore ortofrutticolo: per la patate, le mele, le pere, le cipolle e le carote, il prezzo potrebbe subire delle variazioni dipendenti dai costi alla produzione e all`ingrosso. A questo già ricco paniere, sono stati inseriti, in un secondo tempo, anche il caffè espresso, il cappuccino, il cornetto e la pizza margherita. Ma oltre al settore alimentare, non alimentare e dei pubblici esercizi, la campagna di adesioni potrebbe raggiungere presto anche altre categorie. Sentite l`idea di Bilotta: «Stiamo lavorando per coinvolgere nell`iniziativa anche gli artigiani, i meccanici, i carrozzieri, e tutti gli ordini professionali ai quali verrà formalmente rivolto l`invito di bloccare l`aumento dei prezzi delle parcelle. Nei prossimi giorni, poi, abbiamo programmato un incontro con l`assessore al Commercio Morrone. Anche al Comune chiederemo d`aderire alla campagna bloccando gli aumenti delle tariffe per il 2003, sull`esempio del Governo centrale. Se dunque i prezzi frenati si estenderanno ad altre categorie, per i consumatori dovrebbe essere un chiaro segnale di distensione, dopo tanti mesi di polemiche sui rincari esagerati e di polemiche e veleni tra le varie associazioni. Un messaggio deciso, che i commercianti lanciano agli acquirenti, nella speranza oltretutto di riuscire a indurre un aumento dei consumi, da tempo stagnanti anche nella nostra provincia, e un rilancio generale dell`economia.

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