25 Settembre 2002

Oggi niente autobus e pullman

Si ferma per l?intera giornata il trasporto pubblico locale. Quest?anno è la prima volta. Le ragioni dei sindacati

Oggi niente autobus e pullman

Garantite solo le «fasce» 6-9 e 12-15 L?ok delle associazioni consumatori

Oggi si ferma il trasporto pubblico. Per tutta la giornata non si viaggerà su bus urbani ed extraurbani, e sui battelli del Garda. Con il sostegno delle associazioni di consumatori e utenti, i lavoratori del trasporto pubblico locale (Tpl) incrociano le braccia per sollecitare, tra l?altro, il rinnovo del biennio economico contrattuale scaduto il 31 dicembre scorso. Nell?arco delle 24 ore saranno garantite soltanto le due fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15, quando il servizio sarà al 100 per cento. Per il resto bus e pullman resteranno, con ogni probabilità, fermi. Il direttore di Brescia Trasporti Claudio Garati ricorda che gli automezzi usciranno dal deposito di via S. Donnino esattamente alla conclusione dei turni di sciopero e passerà una ventina di minuti prima che raggiungano la rete. Per cui se al mattino si riprende alle 6 (vedi grafico) bisognerà aspettare almeno fino alle 6,20.
E come ad anticipare che disagi ci saranno, aggiunge pure che tutte e quattro le sigle sindacali (le categorie trasporti di Cgil, Cisl e Uil, e Faisa-Cisal) hanno aderito a questa agitazione di carattere nazionale. Prevedere le adesioni è difficile. Da un lato si può considerare che «uno sciopero dell?intera giornata pesa sulla busta paga», osserva Garati prima di aggiungere che «questa è pure la prima astensione dalla scadenza del contratto». Cosa peserà di più si vedrà oggi.
Ma va messo in conto pure il sostegno delle associazioni lombarde di consumatori e utenti. Adu, Adoc, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino e Utp hanno diffuso un comunicato congiunto per esprimere «sostegno e solidarietà alle iniziative di mobilitazione che accomunano l?interesse degli utenti e le ragioni dei lavoratori autoferrotranvieri, per ottenere un servizio migliore».
Le associazioni ricordano di aver chiesto che le prossime gare di aggiudicazione dei servizi di Tpl su gomma e ferro fossero svolte «garantendo la qualità del servizio, scongiurando i rischi della frammentazione delle linee, assicurando un servizio efficiente anche negli ambiti territoriali disagiati e a basso traffico». E che il tutto fosse accompagnato dall?integrazione tariffaria tra diversi sistemi Tpl.
Per parte sua, il segretario generale Filt Lombardia, Franco Fedele (nella regione si fermano pure tram, metropolitane e Ferrovie Nord), oltre al mancato rinnovo del contratto denuncia la «totale assenza di politiche per il rilancio del settore, che ha gettato quasi nel caos aerei, treni e Tpl». E ciò «mentre sono sempre più vicine le gare che decideranno gli affidi del servizio di trasporto e quindi la grande stagione di competizione per il mercato».
Ma come niente fosse, «le controparti imprenditoriali – incalza Fedele -, nel totale silenzio di Governo e istituzioni, mantengono una visione provinciale del futuro e boicottano, per piccoli interessi di bottega, i rinnovi contrattuali sui quali avevano assunto impegni in precedenza». A sommare tutto, «la lotta è oggi nell?interesse di tutti coloro che puntano a servizi di trasporto all?altezza di una nuova domanda», conclude il sindacalista appellandosi ai consumatori. E la risposta c?è stata. Oggi saranno gli autoferrotranvieri a dire la loro.

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