25 Settembre 2002

Consumi: scettica l`Intesa dei consumatori

L?OTTIMISMO di Berlusconi sulla manovra finanziaria non è condiviso dall?opposizione

L?OTTIMISMO di Berlusconi sulla manovra finanziaria non è condiviso dall?opposizioneche attacca dopo l?invito del premier a spendere e dal sindacato che preferisce aspettare la presentazione ufficiale di oggi pur esigendo il rispetto degli impegni presi.
Chiare le aspettative della Confcommercio: risultati concreti nel breve periodo per il rilancio dei consumi per evitare di entrare in recessione. Ma ci sono altre 4 priorità da aggredire, spiega il presidente Sergio Billè: «Il risanamento dei conti pubblici, il rinnovo dei contratti senza aspre tensioni sociali, la riduzione dei costi dell`energia e il blocco della continua crescita delle tasse ed imposte locali».
Per Luigi Angeletti, segretario della Uil, «spendere non è un semplice atto di buona volontà, ma servono soldi, per questo il governo deve rispettare il patto per l`italia e abbassare le tasse, così si incentivano i consumi». E mentre il leader della Cisl, Savino Pezzotta, ribadisce la massima intransigenza nel chiedere l`attuazione integrale del Patto per l`Italia, il segretario Ugl, Stefano Cetica, ritiene «un buon inizio la conferma in finanziaria dei contenuti del Patto per l?Italia, ma è opportuno che il Governo chiarisca la situazione reale dei conti pubblici e che il decreto taglia-spese non incida negativamente sui redditi medio-bassi nè tanto meno sul welfare. In Finanziaria ci sono «molte cose che non soddisfano e sbagliate» per il neo segretario della Cgil, Epifani, dice condanna la politica dei concordati e dei condoni, nonchè la cartolarizzazione «che fa aumentare il debito». Duro il commento dell?ex ministro Vincenzo Visco: «Il governo dei miliardari non funziona, sanno gestire bene gli affari propri, non quelli della comunità». E aggiunge che la gente resta disorientata da un premier «che appare come un irresponsabile ridanciano». Quanto all`invito a consumare «se la gente non ha soldi semplicemente non può spendere indebitandosi», mentre le stime di crescita «devono essere ancora ridotte rispetto al nostro ottimistico 0,6% di qualche giorno fa».
«Le tasche dei cittadini sono già più vuote e negare l`evidenza è un pessimo modo per affrontare la realtà». È l?affondo di Pierluigi Bersani, responsabile economico Ds che replica al «buonismo distribuito a piene mani» dal premier.
Secondo Bersani quello della sinistra non è «catastrofismo» ma rispecchia la convinzione che «un approccio ottimistico e propagandistico, come quello che esprime il presidente del consiglio Berlusconi è sbagliato». Tanto più che «crea anzi maggiore distacco tra la realtà e i cittadini e, dunque, crea in questi sbandamento, preoccupazione e minori consumi». Al contrario secondo Bersani, c`è bisogno di dare risposte concreti spiegando alla gente quali provvedimento si intendono prendere per affrontare la congiuntura negativa.
Ironico il capogruppo della Margherita, Willer Bordon: «Il Presidente Berlusconi ha aperto una nuova strada, a livello internazionale, nelle scienze economiche quando ha fatto la straordinaria constatazione che l`inflazione c`è anche se sarebbe meglio che non ci fosse».
Per il leader dei Verdi, Pecoraro Scanio «sono ormai mature le dimissioni di Tremonti, che sarebbero almeno una riduzione del danno».
Scettica anche l?Intesa dei consumatori. «Quali soldi dovrebbero spendere gli italiani?»

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