21 Settembre 2002

Un figlio a scuola costa il 10 per cento in più

Un figlio a scuola costa il 10 per cento in più

Aumenti per vocabolari e zaini. L?Intesa dei consumatori: un bollino blu per i locali che frenano i prezzi

A Milano i prezzi continuano a correre. Con picchi in settori come l?istruzione, il tempo libero e la sanità. Parlano chiaro i dati forniti dal servizio statistiche economiche del Comune di Milano: nel giro di un mese, per fare qualche esempio, la visita dall?oculista è aumentata del 3,2 per cento, la retta nella scuola elementare privata del 9,3 per cento, l?aperitivo al bar del 3,7 per cento. Intanto l?Intesa dei consumatori e la Confesercenti stanno per lanciare a Milano un?iniziativa che prevede il blocco dei listini in 90 bar e ristoranti fino al prossimo 31 dicembre. PUBBLICI ESERCIZI – Secondo i primi rilevamenti Istat, rispetto ad agosto i prezzi a Milano sono saliti dello 0,1 per cento. Risultato: il tasso di inflazione meneghino si attesta al 2,2 per cento. A lievitare sono prima di tutto i costi per l?istruzione. Mandare i figli alle superiori costa il 10,4 per cento in più. Nel settore alimentare i rincari si concentrano sul pesce (aumenti fino al 19,4 per cento) e sui pomodori (più 6,8 per cento). Rilevanti anche i rincari al bar e al ristorante. Un esempio per tutti: l?aperitivo sale del 3,7 per cento. Buone notizie, invece, per i viaggiatori: il passaggio aereo intercontinentale è sceso del 28,2 per cento. E, per chi vuole dotarsi di pc, i costi sono in discesa dello 0,5 per cento.

BOLLINO BLU – Dopo la nascita di due Osservatori sui prezzi (uno promosso dalla Regione e uno dal Comune), dopo l?impegno di panificatori, ambulanti e negozi di abbigliamento aderenti all?Unione del commercio milanese a bloccare i listini, sotto il Duomo arriva una nuova iniziativa bloccainflazione. A promuoverla sono Confesercenti (associazione che rappresenta circa il 20 per cento dei commercianti milanesi) e Intesa dei consumatori (al suo interno Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). In pratica, i bar e i ristoranti che aderiranno bloccheranno i prezzi di un paniere contenente una quarantina di prodotti, dalla pizza margherita, al caffè, alla brioche al cappuccino. Per rendersi riconoscibili, esporranno una sorta di «bollino blu».
«Al momento, su cento bar e ristoranti contattati, una novantina hanno dato una risposta positiva – assicura GianBruno Barbieri, direttore della Confesercenti milanese -. Il Comune ci ha assicurato il patrocinio». Nei prossimi giorni Confesercenti presenterà anche una seconda iniziativa. «300 negozi del centro regaleranno ai clienti una moneta da 50 centesimi con su scritto “l?euro vale“ – spiega Barbieri -. E? un modo ulteriore per far capire al consumatore che non ci troviamo su fronti opposti».
L?iniziativa dell?Intesa evidenzia una spaccatura sul fronte dei consumatori, divisi in due grandi blocchi, l?Intesa e la Coalizione. «Auspico comunque che tutte le associazioni continuino a fare fronte unico a Milano e in Lombardia quando si tratta di firmare accordi con gli enti locali», si augura Angela Alberti di Adiconsum, rappresentante dei consumatori in Camera di Commercio.

MERCATI GENERALI – Una risposta al problema del caroprezzi viene dai mercati generali milanesi. «I mercati svolgono una funzione sociale: garantiscono meccanismi di formazione del prezzo trasparenti e controlli sulla qualità delle merci. Per questo vanno potenziati, in linea con quanto avviene in Europa», dice Serena Manzin, presidente di Sogemi, spa partecipata al 99 per cento dal Comune che controlla i mercati. Il piano industriale per il rilancio verrà presentato entro ottobre. «Punteremo sull?autofinanziamento e sul coinvolgimento dei grossisti che si appoggiano a noi», continua Manzin. Ma i mercati generali possono contribuire al contenimento dei prezzi? «Sicuramente sì. Per cominciare, visto che si parla tanto di Osservatori sui prezzi, il nostro è l?Osservatorio per eccellenza, con prezzi pubblici giorno per giorno. E poi vorrei ricordare che il sabato mattina l?area ortofrutta dei mercati è aperta anche ai privati».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this