19 Settembre 2002

«Prezzo amico» da fine ottobre

UNA CAMPAGNA DI COMMERCIANTI E CONSUMATORI

«Prezzo amico» da fine ottobre

AOSTA.

E` entrata nel vivo anche in Valle d`Aosta la campagna «Prezzo amico», un progetto di blocco dei prezzi di generi di largo consumo frutto di un accordo, siglato a livello nazionale, dalla Confesercenti e dall`Intesa dei consumatori. E` iniziata la campagna di adesione, che dovrà essere chiusa entro il 18 ottobre. In questo periodo saranno contattati i circa 2500 negozi, bar e ristoranti della Valle. Chi accetterà dovrà individuare alcuni prodotti, i cui prezzi saranno «frenati», e apporre sulle vetrine una vetrofania con il logo dell`iniziativa.
«E` un passo per ricreare un clima di fiducia fra commercianti e consumatori, con un`azione concreta e non demagogica – dice Flavio Martino, presidente della Confesercenti della Valle d`Aosta -. Sarà, naturalmente, un patto tra gentiluomini, visto che non sono previste sanzioni per chi, pur avendo aderito, non rispetterà i patti. Comunque, è previsto il ritiro delle vetrofania per chi non si atterrà all`accordo».
E` stato anche costituito un comitato di monitoraggio, formato da membri dell`Intesa dei consumatori e da rappresentanti di categoria dei commercianti. Saranno montati dei gazebo, che ospiteranno azioni di divulgazione e informazione, rivolte sia ai commercianti, sia ai consumatori. Ad Aosta troveranno posto in place des Franchises e alla Porta Praetoria; altri saranno collocati nelle vie Chanoux di Saint-Vincent, Châtillon e Pont-Saint-Martin, a Verrès in via Duca di Aosta, a Courmayeur in viale Monte Bianco, a Champoluc e, probabilmente, in zone da definire di Morgex e Donnas. «L`iniziativa è positiva – dice Rita Grandilli della Federconsumatori, una delle sigle che hanno dato vita all`Intesa – anche se non è la soluzione a tutti i problemi. Crediamo che il governo dovrebbe intervenire con riforme contro l`inefficienza, che si fa sentire soprattutto a livello delle tariffe dei servizi». Cosa pensano consumatori e commercianti della polemica sul tasso di inflazione, sotto controllo per alcuni, in fase di galoppo per altri?
«Gli aumenti ci sono stati, – dice Rita Grandilli, citando dati relativi a luglio – tant´è vero che poi si è passati all`azione con lo sciopero dei consumi». «Ci sono stati segnali a macchia di leopardo, soprattutto con l`arrivo dell`estate, anche se la categoria ha complessivamente agito in modo corretto durante e dopo l`introduzione dell`euro – dice Flavio Martino -. Non voglio fare difese d`ufficio, siamo i primi ad andare contro i furbi, perché pensiamo che non siano buoni commercianti».

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