18 Settembre 2002

Nelle province di Macerata, Pesaro e Ascoli finora 300 adesioni

Prezzi congelati anche nel resto della regione. Dopo la sigla dell`accordo a livello nazionale del 5 settembre scorso infatti, l`iniziativa “Prezzo amico“, concordata tra Confesercenti e associazioni di consumatori (Federconsumatori, Codacons, Adusbef e Adoc), sta partendo in tutte e quattro le province marchigiane. Nei prossimi giorni quindi, dovunque vi troviate, occhio all`euro che sorride, logo assegnato a questa iniziativa nazionale volta a frenare l`inflazione (ad agosto aumentata del 2,3% su base annua) e far riposare le tasche dei consumatori.
Il segretario regionale di Confesercenti, Paolo Perazzoli, ammette di essere sorpreso dall`adesione dei commercianti, «superiore – dice – alle mie aspettative». Non ci sono ancora dati precisi: circa un centinaio a Pesaro, così come ad Ascoli. Ancora dell`ordine delle decine nel maceratese. Perazzoli giustifica questa buona risposta con una specie di voglia di riscatto da parte dei commercianti «stufi di essere additati come responsabili del rincaro dei prezzi».
Per quanto riguarda la provincia di Pesaro, dove gli aumenti sono stati del 60% per le birrerie, del 30% per i ristoranti e addirittura del 200% per depositi e magazzini, Perazzoli fa sapere che «fino a due giorni fa si registravano 70 adesioni e oggi siamo già saliti a oltre un centinaio». 500 le lettere inviate finora dalla Confesercenti di Pesaro e nella prossima settimana partirà il secondo pacchetto di “inviti“. A tutti quelli che aderiranno all`iniziativa “Prezzo amico“, la Confesercenti fornirà un kit da vetrina, con adesivi, bollini, più il listino prezzi da compilare e le etichette da apporre sui prodotti stessi perché diventino riconoscibili come parte del “paniere“ congelato.
Prezzi calmierati anche nella provincia di Macerata, dove l`iniziativa non è stata ancora ufficialmente presentata ma già si contano le prime adesioni. «Sette di queste – racconta Perazzoni – vengono curiosamente da non associati. Per lo più si tratta di macellai». Nella provincia di Ascoli Piceno, l`obiettivo del segretario Camillo Di Monte è quello di arrivare almeno alle 500 adesioni sui circa 1500 associati. «L`iniziativa – hanno detto alla Confesercenti di Ascoli – garantirà la ripresa del mercato interno». Il blocco dei listini durerà fino al 31 dicembre e vi saranno controlli per verificare che non ci siano “furbi“. Ha espresso soddisfazione anche il presidente regionale di Confesercenti Bernardo Marinelli «E` un granello di sabbia in mezzo al mare ma alla lunga serve. E non è detto che non si prolunghi l`iniziativa di altri tre mesi visto che anche commercianti non iscritti chiedono di aderire».

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