Palazzo Reale a rischio
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fonte:
- Il Gazzettino
Palazzo Reale a rischio
Urgono diversi interventi di consolidamento ma i soldi sono insufficienti
Sempre più preoccupante e pericoloso per l`incolumità pubblica lo stato di degrado in cui versano palazzi e monumenti veneziani. Ed in particolare appare gravissimo lo stato delle Procuratie Nuove dove recentemente si sono evidenziate vistose fessurazioni nella volta, all`altezza della gioielleria Nardi. Per questo si è reso necessario l`intervento dell`ufficio comunale per la pubblica incolumità che, di comune accordo con la Soprintendenza, per proteggere i passanti da eventuali crolli ha provveduto a erigere un traliccio fino alla volta coprendolo poi con numerose assi di legno. Qualcosa che sembra suggerire uno stato di provvisorietà, ma che non potrà esserlo, visto che, detta in breve, la Soprintendenza non ha attualmente i soldi per un intervento di così vaste dimensioni.
«Questo nuovo danno è un campanello per indicare come possano essere precarie, attualmente, le condizioni statiche del Palazzo e come si debba provvedere quanto prima al suo completo restauro», sottolinea un esposto-denuncia fatto dall`avvocato Mario D`Elia, presidente della Codacons Venezia, al sindaco, al prefetto e al soprintendente alle belle arti, nonchè ovviamente al procuratore capo della Procura della Repubblica. Dopo aver ricordato l`ennesimo grave danno al patrimonio immobiliare di Venezia e cioè le consistenti fessurazioni verificatesi sulla volta delle Procuratie Nuove, d`Elia rileva come “cadute d`intonaci, di camini, di cornicioni siano preoccupantemente all`ordine del giorno e pertanto chiede “un immediato intervento da parte dell`autorità pubblica per il coinvolgimento dei proprietari pubblici e privati per un immediato esame dello stato di conservazione di tutti gli immobili di Venezia per evitare la caduta di pezzi che prima o poi potrebbero inevitabilmente causare gravi danni ai passanti, veneziani o foresti“.
Comunque se Atene piange, Sparta non ride. La Soprintendenza infatti riferisce che il restauro e il consolidamento di Palazzo Reale è il suo obiettivo principe e che per questo restauro è prevista una spesa di circa cinque milioni di euro, ma che una simile cifra rappresenta il fondo del piano triennale del ministero destinato alla Soprintendenza di Venezia. Come dire che nessun altro monumento bisognoso di cure urgenti o urgentissimo potrebbe distrarre dal progetto un solo euro. E allora, da una parte Palazzo Reale necessita di lavori urgentissimi e dall`altra non ci sono i soldi.
È chiaro che le autorità dovranno attivarsi in modo da evitare checi siano crolli di parti del Palazzo Reale. Intanto la Soprintendenza sta avviando il piano di messa a norma dell`elettricità e il progetto per gli impianti antincendio. E per questo si è rivolta ai commercianti e ai proprietari dei vari immobili all`interno del Palazzo per avere la massima collaborazione. Una collaborazione chiaramente da tradurre in cifre.
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